la pratica


ATTO PRIMO
“Cosa posso fare per te mio Signore?”
“Vai di là e scegli una donna. Fai attenzione: deve piacerti.”
“Questa mi piace, giovane, formosa, carina.”

 

Il signor Tang era preoccupato per suo figlio, da bambino era molto intelligente, ma crescendo era stato preso da follia. Quando sentiva un canto pensava fosse un pianto, un profumo lo considerava puzza, il dolce per lui era amaro, il bianco era nero e il nero era bianco. “Andando avanti così – si diceva il povero padre – confonderà l’amore con l’odio.”

 

Forma Yang 8 o 10. E' la sequenza di movimenti usata nelle applicazioni del Tai Ji Quan nella Sclerosi Multipla, nel Parkinson e nell'Althzeimer incipiente. Noi del Cantiere la usiamo nel Disagio Mentale. E' una forma semplice, fluida, da fare senza alcuna fatica.  Ci è capitato questo: quando abbiamo iniziato a lavorare sul progetto "Applicazione del TaiJiQuan nella Sclerosi Multipla", ne abbiamo parlato con alcuni malati citando la forma 8.  

 

La sequenza di movimenti che viene chiamata forma 8 o 10 è stata sintetizzata per praticanti al primo approccio con il Tai Ji Quan,  più precisamente con soggetti che hanno qualche limitazione nel movimento. Il fatto che la si può praticare in poco spazio, anche seduti, e che non richiede alcuno sforzo  la rende congeniale nell'applicazione di malattie quali il Parkinson, la Sclerosi Multipla e l'Althzeimer iniziale. 


“Tutti insieme per coltivare un Bene Comune”

Pubblichiamo l'intervento di Antonio Limonciello riguardo l'esperienza di Orto Sinergico presso il Centro Diurno la Bussola di Ferentino. Non solo un esempio di coltivazione 'ecologica', anche di sinergia tra gli ospiti, gli operatori e i volontari  del Centro, i familiari degli ospiti e gli studenti e i professori di un liceo.

"Quando proponemmo al DSM la pratica dell’Orto Sinergico non fu solo comeorto-terapia”, ma in quanto spazio tempo di nuove relazioni. Come nell’orto sinergico piante diverse si aiutano tra di loro, così persone diverse si incontrano nella pratica orticola nella relazione Uomo-Natura.

 


E’ il famoso teorema di Nino Manfredi e di Caffè Lavazza: “Più la mandi giù più ti tira su.”
L’Uomo è governato innanzitutto da due forze fisiche, la forza di gravità che lo attacca alla terra, e la forza elettromagnetica che lo espande verso l'esterno, verso il cielo. Grazie a queste due forze l'Uomo riesce a stare dritto e in equilibrio.

A dire la verità noi non conosciamo il nome di quel primo mezzo uomo mezza scimmia che ha usato consapevolmente questo meccanismo, meriterebbe il Premio Nobel per la Scienza.