A proposito di Biomeccanica Marziale  

Pubblichiamo il testo del Maestro Flavio Daniele, caposcuola NeiDanSchool

PARTE PRIMA

La capacità di movimento del sistema mobile umano è strutturalmente fondata su "quattro peculiari insiemi funzionali", che corrispondono a quattro geniali strumenti di cui la natura ci ha dotato, ognuno di essi organizzato per lo svolgimento di funzioni specializzate:
1- l'arto superiore (organizzato per la prensione); 2- l'arto inferiore (organizzato per il moto); 3- la colonna vertebrale (asse centrale e chiave di volta statico-dinamico del sistema motore); 4- il bacino (perno e raccordo fra la metà inferiore e quella superiore del sistema)

 

Poema epico a tre voci

Si inizia con una strofa a testa, poi man mano le voci diventano più rapide alternandosi con altri ritmi (T 10’)

V.F.C.. 1985 – Parapat è il porto per raggiungere da Sumatra l’isola di Samosir, al Lago Toba, Indonesia. Sulla riva di Samosir ci sono tre villaggi addossati alla montagna, Tomòk è la capitale, Tùk Tùk e Ambarìta due piccoli agglomerati di case Batack. Il Lago Toba è il lago vulcanico più grande e più alto del mondo. In cima alla montagna c’è un altro piccolo lago, si dice sia la bocca del vulcano, la porta per l’al di là.
Questa storia comincia al mercatino di Parapàt, dove Kuridìn, il padrone di casa, ci aveva portato col suo barcone a fare acquisti. Comincia quando Paolo, che indossava orgoglioso la sua famosa tuta di jeans col tascone sul petto, ebbe la fantastica idea di visitare anche un gabinetto del luogo.

 

In memoria della Maestra Anna Gatti, una delle prime maestre della NeiDanScholl, proponiamo le "Lezioni" che portò in Cantiere. Anna venne, ci conobbe, andavamo a trovarla, la seguivamo nei suoi stage ad Aprilia. Ci insegnò il lavaggio dei midolli, i suoni dei 5 organi e le marce della salute. Portava sempre fotocopie battute a macchina da distribuire stimolandoci a divulgare la pratica. Di web lei non ci capiva nulla, ma fu contenta quando le chiedemmo se potevamo pubblicare le sue "Lezioni di Salute" e la sua "tesi sulla forma Yang 108".

I farmalibri, in omaggio alla sua memoria hanno ripescato dall'archivio i suoi articoli e le hanno dedicato una cartella: "Anna Gatti". In questa sezione dei sito dedicato alla pratica, potete quindi trovare gli scritti della Maestra, anche se non l'avete conosciuta ha ancora tante cose da dirvi.


Linee di forza e contenuto energetico negli 8 cancelli
Nell’evolvere della pratica del Taiji si sperimenta che una delle condizioni necessarie per la naturalezza, l’armonia e l’efficacia del movimento è la creazione di una corrispondenza tra la “forma” esterna, manifestazione del movimento attraverso il corpo e i percorsi che lo originano dall’interno. L’attivazione di questa corrispondenza avviene per mezzo delle linee di forza.
La realizzazione di questa condizione costituisce un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della nostra pratica. Il Peng lo abbiamo già visto. Ora analizzaremo Lu Ji An Cai Lie Zhou Kao

PRESENZA DEI CANCELLI NELLA FORMA 108 STILE YANG
Elenco sequenze della forma con analisi dei singoli movimenti I° parte
Apertura: Peng; Zhou (rotazione prima spinta a destra)

Afferrare la coda del passero
I movimenti sono curvilinei, devono essere leggeri, lenti, circolari e concatenati senza mai interruzioni come un cerchio senza inizio né fine.

Afferrare la coda del passero
Come in una composizione musicale il tema viene enunciato all’inizio, così all’inizio della sequenza afferrare la coda del passero può esserne considerato il tema: l’autorealizzazione individuale. Così come in un brano musicale il tema riemerge dopo variazioni e modulazioni, allo stesso modo nella sequenza il tema ritorna per otto volte per ricordare all’uomo di non disperdersi durante la sua ricerca ma di tenerne sempre presente lo scopo programmato. Il passero è il simbolo della leggerezza e della liberazione dalla pesantezza costituita dalla gravità. Riferito all’uomo è il suo sforzo per “afferrare” la leggerezza, simbolo degli stati superiori dell’essere, quelli spirituale, e liberarsi della gravità, simbolo della parte materiale, animale. Da un punto di vista letterale, essoterico, è chiara la difficoltà di afferrare un uccello per la coda; a maggior ragione, esotericamente, ne è la difficoltà di liberarsi dai legami della condizione umana. Nel Taoismo gli immortali assumono figure di uccello per significare la liberazione dalla terra.