È il punto più delicato per ogni artista marziale, se cede quel punto la sconfitta è certa. Stiamo parlando dello snodo tra la vertebra Dorsale numero 11 e numero 12, pressappoco a livello dell’ombelico, un punto che spesso è responsabile di allucinanti dolori alla schiena e di lancinanti sciatalgie.

Immaginiamo che il bacino sia come una nave incastrata su supporti costituiti dall’arco delle gambe. Gli occhi delle ginocchia guardano la punta dei piedi. Il cavallo dei pantaloni disegna un arco romano. L’Asse Centrale è come l’albero maestro, sorretto da tante funi e legamenti. Noi dobbiamo semplicemente sciogliere l’articolazione centrale e rafforzare i muscoli profondi.

È assolutamente inutile, anzi estremamente dannoso, fare grandi sudate per allenare i muscoli superficiali, magari alzando pesi immani a mo’ di tortura, dimenticando invece di rafforzare quelli interni destinati a sostenerli. Significherebbe infatti mettere altro peso su una struttura già debole. In tal caso meglio lasciar stare, meglio stendersi su una poltrona con un buon libro.


L’esercizio del “mi giro di quà e poi di là”

Sedetevi sulle nuvole. Se si incontrano difficoltà ci si può anche sedere su una sedia, purché in modo che la colonna vertebrale sia dritta, senza poggiarsi allo schienale. Il capo sia tirato verso il cielo, il coccige come infilato a terra. Sentite estendersi la colonna. Si può anche farlo sul water nel bagno, anzi, è consigliabile, quale luogo e momento sono infatti più intimi e accettati di buon grado dalla morale corrente?

Fate il movimento del Saluto, restate eretti, poggiate la punta delle dita sulla punta del naso. Ora agite soltanto sulla undicesima articolazione vertebrale. Che nessun’altra articolazione si muova, imparate a separare un movimento dall’altro, è un esercizio necessario per acquisire consapevolezza di ogni parte del proprio corpo. Questo garantisce inoltre un notevole risparmio di energia, troppo spesso infatti facciamo dei movimenti in più che per l’economia e la funzionalità del movimento non c’entrano affatto.

Ruotate quindi la colonna lentamente a destra, poi a sinistra, facendo perno solo sulla Articolazione Dorsale 11. Bastano pochi centimetri, purché corretti e consapevoli. Non forzate mai, fatelo lentamente, nessuno vi corre dietro. Restate morbidi e rilassati. Inspirate ruotando, mentre estendete la colonna. Espirate tornando alla base, rilassando la colonna. Fate attenzione a riempire reni e non a gonfiare il petto.

Immaginate di essere come una sedia che gira su uno snodo. Nella parte superiore eseguite il movimento con tutto il corpo, testa, naso, mano, spalle, occhi. Nella parte inferiore invece cercate di restare immobili sull’arco delle gambe. La punta dei piedi e il bacino stiano fermi e guardino sempre avanti. All’inizio può essere utile il trucco di fare una contro-rotazione con il bacino, ovvero far finta che giri dalla parte opposta.

 

TRATTO DA "La Spilla del Farmacista", libro primo 3MinAlDì