Questi due punti sono fondamentali ad una buona postura e alla pratica di un qualsiasi movimento. Conoscerli significa anche curarli, “averne cura”.

La colonna vertebrale è costituita da tre sottoelementi, cervicale-dorsale-lombare, la dorsale presiede all’equilibrio delle lordosi, alla centratura del peso e al sostegno dell’albero respiratorio, quella lombare ha prettamente funzioni statiche e la curvatura cervicale presiede al sostegno del capo. Alla regione lombare sono proprie la forza e la stabilità, alla parte superiore la mobilità e la finezza.
“La conformazione curvilinea della nostra colonna ha la precisa funzione di aumentare la resistenza ai carichi assiali e di determinare eleganza nei movimenti, insieme sono in grado di esercitare una potente forza dinamica.” Il perfetto allineamento richiede il minimo sforzo, assicura la massima stabilità, permette al nostro organismo di esercitare forza e resistenza anche per quel che riguarda il lavoro dei vari sistemi organici, compresi quello nervoso e immunitario.

“I due Sigilli”
Due snodi fondamentali, la cui debolezza impedisce stabilità, forza propulsiva e precisione nel movimento. “La vita è la potenza di fuoco, il collo il sistema di puntamento”.
Quando si parla di cervicale si intendono le 7 vertebre all’apice della colonna. Dentro le apofisi trasverse di queste vertebre, ad eccezione della C7, scorre l’arteria vertebrale che irrora in parte l’encefalo. L’ultima, la più bassa, denominata C7, è come uno spartitraffico, la si può riconoscere senza difficoltà, è prominente e visibile sotto la pelle. Alla C7 sono legati muscoli importanti, quali gli addetti all’estensione del collo e della testa e quelli profondi della parte superiore della schiena. “La zona dalle vertebre cervicali è una cerniera chiave del sistema nervoso. Essa non deve essere chiusa o bloccata, le vertebre devono essere allineate per permettere al sistema nervoso di svolgere il suo lavoro in maniera efficiente e alla forza di fluire liberamente”.

 

La ginnastica del collo “Di quà, di là mentre guardo avanti”

Ora aggiungiamo un piccolo non-movimento all’esercizio di rotazione dell’asse centrale già visto.
Sedetevi sulle nuvole, o anche eretti sulla punta di una sedia. Create verticalità, capo in alto, peso a terra, estendendo l’intera colonna. Fate il movimento del Saluto e ruotate sulla undicesima vertebra dorsale verso destra e sinistra. Bastano pochi centimetri purché consapevoli.

Ora lasciate che il volto rimanga fermo e guardi un punto preciso davanti a voi. Se lo fate davanti ad uno specchio potete prendere come riferimento lo stesso vostro naso. Le spalle restino basse, braccia e mani non partecipino. In questo modo la cervicale lavorerà passivamente e senza sforzo.

 

L’antica ciociara

Molti di noi ricordano le antiche regine che caricavano pesi sul capo tenendoli in equilibrio con un’invidiabile postura. Quando si accovacciavano per poggiare la cesta, lo facevano senza sforzo e con grazia. Non è vero che invecchiando ci si accorcia. E non è vero che il peso sulla testa rende più storti, tutt’altro, quelle antiche ciociare erano “diritte e fiere come regine”. Prendiamole ad esempio, proviamo anche noi, anche se solo per 3 minuti, a portare sul capo un peso senza farlo cadere. Annotiamo come tutte le vertebre tendano ad estendersi per contrapporsi al peso. Rendiamoci conto di come occorra assumere una corretta postura per mantenere il tutto in equilibrio.
Un’altra prova possibile è premere con forza le due mani sul capo spingendo in basso ed equilibrandola con un’estensione delle 7 vertebre cervicali. Se poi provate a farlo per alzarvi in modo che sia questo tipo di forza a tirarvi su, noterete la differenza.

 

Estratto da "La Spilla del Farmacista", libro primo "3MinAlDì"