Chiudete le porta dei sensi, chiudete gli occhi, le orecchie.

Fate silenzio dentro di voi, dove c'è un  solo buio vivo, un buio vibrante, pura coscienza.

Niente immagini, niente colori, profili, forme, paesaggi, sagome... Tendere al grande Vuoto.

Lasciate andare i pensieri. Proviamo a lasciarli cadere. E lasciamo cadere, lasciamo andare, i pensieri discorsivi.

Lasciate cadere ogni frase appena si forma. Prendetene nota e lasciatele andare. Come nuove che passano nel cielo sospinte dal vento.

Lasciate i commenti, ripulite la mente dai discorsi, dai commenti, dai giudizi.

Concentrate la mente, come un raggio laser, in un unico punto, nel cuore,  lungo un asse verticale che si dirige da un lato verso il centro del pianeta e dall’altro verso lo spazio cosmico. Sentite il cuore lungo questa linea, fate verticalità.

Sentite la forza di gravità che vi preme sul pianeta terra. Voi siete attaccati al pianeta. Il nostro peso è una cifra cosmica come impronte digitali.

Sentite verticalità e gravitazione. Mantenete questa sensazione. lasciate che lungo la linea retta che vi traversa, intorno la linea retta radiale al pianeta, si estenda in tutte le direzioni la bolla smisurata dell’universo notturno.

Ditevi con lentezza Dentro di me niente altro che il tutto.” ...

“Dentro”... “...di Me”... “...niente altro”... “...che il Tutto”.

Lasciate che dal punto centrale si espanda in tutte le direzioni un radiazione di pace, percepite il vostro corpo pieno di pace, intriso di pace.

Percepite l’universo, immaginate l'universo, intriso di pace, del logos immutabile che lo governa.

 

 

 

Tratto da La Spilla del Farmacista, libro quarto: La Pratica di Salute, su indicazione del Professor Luigi Lombardi Vallauri, Meditazione Occidentale, Rai 3, 2004

 

La postura eretta

la Postura dell’uomo libero

La Postura del Dono