Poema epico a tre voci

Si inizia con una strofa a testa, poi man mano le voci diventano più rapide alternandosi con altri ritmi (T 10’)

V.F.C.. 1985 – Parapat è il porto per raggiungere da Sumatra l’isola di Samosir, al Lago Toba, Indonesia. Sulla riva di Samosir ci sono tre villaggi addossati alla montagna, Tomòk è la capitale, Tùk Tùk e Ambarìta due piccoli agglomerati di case Batack. Il Lago Toba è il lago vulcanico più grande e più alto del mondo. In cima alla montagna c’è un altro piccolo lago, si dice sia la bocca del vulcano, la porta per l’al di là.
Questa storia comincia al mercatino di Parapàt, dove Kuridìn, il padrone di casa, ci aveva portato col suo barcone a fare acquisti. Comincia quando Paolo, che indossava orgoglioso la sua famosa tuta di jeans col tascone sul petto, ebbe la fantastica idea di visitare anche un gabinetto del luogo.

 

Diciamola tutta, diciamola breve. Come reagireste voi italiani se vi si dicesse: “Dante Alighieri era tunisino, tutte le parole che ha inventato era perché non sapeva bene l’italiano?” Ecco: come dovrebbero reagire gli inglesi se dicessimo loro che “Shakespeare era siciliano e i suoi 4500 neologismi erano una sorta di Gramlot alla Dario Fo?” Sarebbe un casino, ma la cosa non avrebbe la minima importanza. Non ci sarebbe nulla di nuovo: i romani entrarono in Britannia con la loro cultura, mentre la cultura romana si era formata assorbendo quella di tante altre civiltà e tribù. Per i romani ogni dio era buono, magari gli cambiavano nome, ma ne assorbivano riti e pensieri. La ‘Cultura’ è sempre nata dall’unione di pensieri diversi. Nulla di buono mai nasce se esiste un confine.

 

8 milioni di donne si sono raccolte,
in meditazione, ognuna a casa sua,
con un insolito e strano mantra"

"La Terra non è un buco" 
"La Terra non è un buco" 
"La Terra non è un buco" 

(ad libidum con ritmo)


"Non si tratta di Alternativa ma di Alterità"  (P.P.Pasolini)

Che cosa è l'Alterità? E' un altro modo di vedere le cose. Ad esempio: Immaginate un pianeta in cui gli abitanti vivono in armonia tra di loro e con la natura. Immaginate un pianeta in cui non esiste la moneta e l’alimentazione si basa esclusivamente sull’agricoltura. Immaginate un pianeta in cui non esistono automobili, traffico ed inquinamento, un pianeta in cui tutti hanno accesso diretto e paritario alle risorse naturali e non le sprecano né le sfruttano.
Vi invitiamo a vedere il film di Coline Serreau del 1996. “Il Pianeta Verde”


Un giorno Dio creò il cielo, la terra e tutte le cose, infine nel mezzo ci mise l'uomo a far da custode. Ma pian piano la terra fu ricoperta da asfalto e il cielo da smog e palazzi. Allora l'uomo fu colto da una strana follia: faceva buchi dappertutto. in cielo in terra e in ogni luogo.

Faceva buchi nell'ozono, faceva buchi nelle banche, buchi nel cervello, ma soprattutto buchi nell'acqua.

 

C’è sotto ogni storia, da sempre, la stessa verità, malgrado la si racconti in diversi luoghi, in diverse lingue, con diverse immagini.

La pace si fa cercando di capire quali sono i principi che uniscono, non distinguendoci l’un l’altro perché siamo più bravi. La Verità non è cosa da uomini, perché ogni uomo in quanto uomo sa “di nulla sapere”, ma può essere cercata guardando in alto, ascoltando le stelle. E la storia più bella del mondo c'è la racconta appunto, da sempre, una stella:

"Salve a te uomo delle caverne, io mi chiamo Sirio, sono la stella dell’Est, la più luminosa del cielo notturno. Sono proprio io quella stella che nella notte di Natale ti indica il punto dove il Sole risorge, ogni anno, per tutti, da sempre...