le applicazioni

 

“Io amo fare la pipì sul prato”
La cosa che amo di più è fare la pipì sul prato. La sofferenza maggiore per me è restare concentrato a mirare una tazza, ne va di mezzo il mio senso di libertà, di quel lasciar fluire liberamente che è alla base della vita secondo natura.

 

"Chi è che canta? O’ core mio”!
 La mente fa confusione, vuole sempre comandare lei, fa di tutto per essere al centro dell’attenzione, utilizza mezzi e mezzucci. Ma ormai sappiamo che la mente... mente, lo dice la parola stessa, se no si chiamava dice la verità!

 

Tutti insieme per coltivare un Bene Comune
 Quando proponemmo al DSM la pratica dell’Orto Sinergico non fu solo come “orto-terapia”, ma in quanto spazio tempo di nuove relazioni. Come nell’orto sinergico piante diverse si aiutano tra di loro, così persone diverse si incontrano nella pratica orticola nella relazione Uomo-Natura.

 

 “Il linguaggio artistico dona capacità
 Da tredici anni vengo al Centro, tredici anni che mi hanno cambiato. Sono entrato, operatore volontario, come uno spocchioso musicante di chitarra.  “Si bemolle, fa diesis…”“Che stai a dì… Che so’ ‘sti diesi e ‘sti bomelle?” 

 

Andare a fare Tai Ji Quan in un Centro Diurno non è come andare in palestra. Lì il tempo non esiste, non è possibile fare programmi, tutto avviene perché deve avvenire. Aldo è seduto immobile e ritto come un palo, è alla stazione in attesa che arrivi il treno.

“In fondo al dolore voglia di ricominciare” .
Questa pagina è scritta da una educatrice del Centro Diurno "La Bussola di Ferentino". Descrive perfettamente le difficoltà in cui ogni operatore sanitario si trova dovendo ogni giorno rinnovare il rapporto con il dolore, la malattia, la morte.