L’ unità cosmica delle nostre menti, le leggi che la governano semplicemente seguendo la natura di fenomeni che compongono la realtà umana: la nostra.

Dovremmo domandarci invece sono le argomentazioni che mettono in contrasto le nostre coscienze - politica, calcio, mercato, religione... - laddove è assai ampio il margine di interpretazione, laddove il "Potere" influenza proiettandoci una risonanza negativa.

La ricerca del "Potere" può essere una malattia, è una esaltazione dell’ego, una fonte di perversione, di ipocrisia, di falsità, e spesso sfocia in una mania di grandezza, in mera sete di successo, nella esclusiva cura della propria immagine. Inesorabilmente, inconsapevolmente, spietatamente si cerca di annullare ogni fonte di paragone, e la forma, la costante diplomazia finzione, ha successo. Ma è una cosa tutt’altro che preventiva.

Viviamo in un’era dove c’è tutto per tutti, dove è già stata inventata ogni cosa, dove i danni alla natura e all'uomo creano indifferenza o rassegnazione. Eppure abbiamo mezzi all’avanguardia sia in ambito tecnologico che umanistico. Allora adesso bisogna conoscere cosa ci è stato posto di fronte in ambito di crescita personale, attitudinale e spirituale.
Ci sono piattaforme, centri, sette dove si studia soltanto qual è l’approccio alla spiritualità e al legame che unisce uomini in ricerca, dove si tenta di spiegare le leggi universali, di mettere in atto insegnamenti che mirano all’unità facendoci uscire da quella dualità che crea separazione.
 Sono leggi tanto semplici che risultano complesse e quasi incomprensibili. C'è un Maestro che dice: "Intenda chi vuole intendere".

La legge di causa effetto ci fa pensare a come sia importante prima di svolgere un’azione o di mettere in atto qualsiasi attività pratica di pensare alle conseguenze che ne potrebbero venir fuori.
La legge di risonanza ci dice come ciò che proiettiamo all’esterno di noi è la risposta alle nostra condizione interna, dei segmenti del nostro corpo e delle sensazioni della nostra mente.
La legge di polarità ci spiega che siamo essere magnetici e quello che è in alto è come in basso che i poli si attraggono e si respingono in base alla risonanza che si crea all’impatto.
La legge di attrazione ci fa capire chi siamo, come siamo, ciò che pensiamo, come ciò che pensiamo e sogniamo è parte del nostro essere. E va ad alimentare il nostro fabbisogno quotidiano di priorità.
La legge del Tao dice che tale attrazione coinvolge sia il negativo che il positivo, nutrendo il motore di ricerca che la nostra mente elabora ad ogni segnale moltiplicando gli stimoli.
La legge di Difesa Naturale ci porta a filtrare il buono ed il cattivo che sono la conseguenza di azioni istintive irrazionalizzate e frutto di un nutrimento negativo creatosi dall’ alimentarsi di sentimenti inespressi e non localizzati.
La legge del ritmo, immaginiamo un pendolo oscilla, dalla logica all’amore, dalla fede all’ateismo, dalla consapevolezza all'indifferenza, fa sì che dalla nostra scintilla nasca la musica dell’essere, che va ad esprimersi cui corpi sottili, alternando le fasi, su e giù, mettendo infine in risalto la nostra luminosità.
La legge della creazione ci spiega come siamo nati ad immagine e somiglianza del divino e di come bisogna nutrire il nostro se superiore nel tentativo di espandere la nostra coscienza e ampliare le vedute del mondo verso la compassione e il sacrificio tanto da stimolare in noi la creatività che solo supportata da una buona propensione artistica può esprimersi a pieno.
La legge di vibrazione spiega come la materia influenza le nostre frequenze e di come ci sia un diretto nesso tra la materia superiore e il divino e come la materia inferire cambia le nostre percezioni emotive, sensoriali, i pensieri e gli stati d’animo alterando il nostro equilibrio.
In somma: siamo vibrazione e come tale bisogna farci cullare da essa e venir incontro ad ogni influenza materiale armonizzandoci con essa.
La legge di generazione ci parla della polarità maschile e femminile, della madre divina e del padre cosmico ci mette in relazione questi due aspetti da coniugare per l’equilibrio divino embrionale che fa parte della natura del nostro essere.

Queste leggi derivano dai setti raggi, da sette entità cosmiche che attraverso la loro conoscenza e intelligenza si applicano per la consapevolezza, sono correlate ai sette pianeti al logos divino di sette santi e sono state prese del libro della gerarchie.
Con tutto ciò si può dire che la natura dei fenomeni non è causale, ma è fonte di immaginazione collettiva e di qualità di pensiero che deve essere alimentato da coerenza e non dalla falsità che l’ego ci spinge a possedere a dominare e a contrastarci l’un l’altro per la semplice invidia dell’immagine.

Siamo esseri spirituali e più profondi le nostre radice sono millenarie e la filosofia ci può dare da imput per cambiare positivamente e rispecchiarci sul piano conoscitivo ed esistenziale con l’altro cercando di trovare insieme una via da seguire e da rispettare comunemente, piegando le nostre schiene all’unisono nel tentativo di far sembrare il sacrificio un gioco da giocare e non una scalata da compiere.
La nostra vita è ciclica gli eventi si ripetono e le vicende diventano le stesse bisogna allora apprendere dai propi errori e essere giusti nelle scelte che ci possono far attingere al potenziale inconscio da svelare insieme, solo cosi toccheremo l’infinita pace dei sensi e del cuore.

Val Dock in odor d'Ambrosia

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ValDock e la legge di attrazione

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