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“Ha capelli lunghi e neri, occhi da cerbiatta”
“L’ho scelta perché la sua età è ancora acerba.”
“Baciala, preparala per me.”
“Ha labbra morbide e capezzoli turgidi.”
“Aiutala a gonfiare ventre e reni.”
“Il respiro rallenta, si fa profondo.”
“Bene. Ora puoi intingere il dito nel calice.”

ATTO SECONDO
“Ecco, oh mio Signore, bevi da questo calice.”
“Guardie! Centodue frustate a questa donna.”
“Pietà, oh mio Sposo, che peccato ho mai commesso?”
“Sei bene che Eros nel calice è un essere frizzante.”
“Mio Re, ho dimenticato volutamente l'uso di Idrolitina!”
“Guardie! Duecento frustate a questa donna consapevole.”
“Assaggia comunque, oh mio Signore, l’effervescenza naturale.”
“Donna! Dovrei concederti un appello? Questo mi chiedi?”
“Almeno ascolta, oh mio Sposo, ascolta il suo nome. Schiava, di al Re come ti chiami.”
“Il mio nome è Sciueppese, la mia linfa è frizzante dalla sorgente.”

ATTO TERZO
“Brava. Guardie! Che questa schiava ora ancella sia portata al pasto dei leoni”.
“Grazie, oh grande Re, ne sarò sempre grata e onorata.”
“Lo so bene: il pene allo spiedo è cibo prelibato per tutte le ancelle.”
“Oh Sposo, prima che ti donassi il primo tuo figlio lo offrivi anche a me.”
“Riguardo te, moglie, dovrai scegliere meglio le tue proposte.”
“Che cosa desidera ora il mio Signor Padrone?”
“Me ne hai date cinquanta, ma ancora alcun orgasmo.”
“Permettimi, se posso aver l’ardire, solo io sono tua moglie.”
“Taci! Donna. Tu mi hai dato tre figli., tu sei una madre.”
“Rinuncio al sacrificio, son già grandi, se il tuo orgasmo chiede amore.”