I Palmi degli 8 Trigrammi (Bagua Zhang) estratti dal lavoro del Maestro Delio Murru su "le Forme di Bagua Zhang Passo Passo"



«Vi siete distratti?» Ci chiede il professor Giorgio Villa. 
Nel gruppo si crea un attimo di imbarazzo perché durante le lezioni di Arteterapia si cerca di essere sinceri.
«Noto in tutti voi dei movimenti funzionali!» Come si fa a fingere con un professore psichiatra esperto di cinema?
Siamo costretti ad ammetterlo arrossendo: «Si. veramente...» E lui...


Arieccola, con l’autunno, con la pioggia e la malinconia. La Signora Lea mi perseguita, non mi abbandona più. Ho seriamente intenzione di denunciarla per stalking. La sera mi metto a letto, mi addormento; ma dopo una o due ore al massimo lei mi sveglia con un colpo tremendo sulla tempia.
Mi alzo, scendo in cucina, preparo un caffè nero, lungo, bollente, e cerco di fare una chiacchiera con la Signora Lea. Se lei si accontenta, se accetta di lasciarmi in pace, posso tornare a dormire. Ma si assenta un’ora, due al massimo, ed eccola di nuovo arrivare puntuale. La Signora Lea mi sveglia, più volte, ogni notte, ficcando un chiodo nella mia tempia, quella destra: «Alzati!», grida perentoria.


Io sono un uomo distratto, ho sempre la testa tra le nuvole. Lo so che non fa bene, ma volare con la fantasia mi è sempre piaciuto. È un brutto vizio, lo ammetto, è come fumare: il fumo va in alto e si mischia alle nuvole, mentre a terra resta solo cenere.
Però non riesco a smettere.

La colpa è di mia nonna e di un camino.


L’ unità cosmica delle nostre menti, le leggi che la governano semplicemente seguendo la natura di fenomeni che compongono la realtà umana: la nostra.

Dovremmo domandarci invece sono le argomentazioni che mettono in contrasto le nostre coscienze - politica, calcio, mercato, religione... - laddove è assai ampio il margine di interpretazione, laddove il "Potere" influenza proiettandoci una risonanza negativa.


Con l'arrivo di Covid ho perso la Bussola.
Non scherzo. Da una decina di anni ogni settimana andavo a trovare gli amici ospiti del Centro Diurno ASL di Ferentino, prima come istruttore di Tai Ji salute, poi come Arteterapeuta (volontario), infine come amico ospite mezzo matto.

Il nostro slogan era: "« A noi nessuno può dirci che ci dobbiamo ricoverare, siamo già ricoverati.»