Penso che il farmacista abbia un'abilità unica e sempre più preziosa: il mortaio.

In fondo lui deve sapere di tutto, di chimica, ma non è un chimico, di fisica e non è un fisico, tantomeno un biologo, un medico, un imprenditore, un comunicatore, un filosofo. Può anche specializzarsi su un particolare farmaco, ce ne sono a bizzeffe, ma deve comunque tener presente tutte le risorse terapeutiche che possono aiutare una persona a stare in salute. E deve stare lì, a livello marciapiede, senza necessari appuntamenti, a disposizione di persone diverse l'una dall'altra.


Questo ti voglio dire
ci dovevamo fermare.
Lo sapevamo. Lo sentivamo tutti
ch’era troppo furioso
il nostro fare. Stare dentro le cose.
Tutti fuori di noi.
Agitare ogni ora – farla fruttare.

Eh già, noi stiamo ancora qua! Mentre qui so' fuori tutti matti. Questa è la verità. 
Rocco Cassese, "scrittore orale", ha vinto due primi premi al 7° Concorso Letterario Altipiani di Arcinazzo. Abbiamo l'onore di averlo a Radio CaGa

Eh già, noi stiamo ancora qua. Mentre qui so' fuori tutti matti. Questa è la verità. Ve lo dico io che ci ho la cartella clinica. Il mondo si è capovolto. Tutti oggi dicono quello che gli pare. 

Le Lezioni di Val'Dock proposte a Radio Caga dal Gran Maestro Improvvisato Val'Dock: le più sintetiche spiegazioni per aprire la finestra sui mille infiniti, in 5 video di 1 minuto.

"Tutto fa brodo / basta sia un gioco /
che me la godo / a noi basta poco"

Laddove il processo stesso... 


Questo video, assolutamente spontaneo e amatoriale, era riservato ai praticanti di CantiereSalute come premessa alla lezione di martedì 25/2. L'argomento era delicato: "Coronavirus, cosa fare per difenderci"-.
In Cantiere si cerca di dare priorità alla comunicazione non verbale, ma stavolta come farmacista avevo bisogno di dire parole. Così ho registrato questo video,  semplicemente per dire che il nostro sistema immunitario per funzionare ha assoluto bisogno di rilassamento, di silenzio e di calma.


Ottime notizie per tutti i batteristi (e penso a tutti quelli che tra danza e musica giocano con il ritmo). Un recente studio pubblicato su Brain and Behavior*  dimostra una struttura cerebrale, meno fibre ma più spesse.

Dunque: 24 soggetti facevano parte di un gruppo di suonatori (10 ore a settimana) e 24 di non suonatori. Analizzati attraverso tecniche specifiche, i risultati sono entusiasmanti (per i batteristi, ma immaginate i neuroni di Stingche si prestò ad una ricerca 'suono/cervello').