. “Controvento”. Tecnica: i Tempi e l’Azione

PRIMA STROFA 30’’
Testo: (A) Sono qui ad occhi chiusi, coi piedi a terra e la testa che si perde tra le nuvole. (B) Son dritto, sereno, sono eretto. Il Peso mi spinge in basso ed io mi siedo sulle nuvole. (C) Il bacino si rilassa, e ai fianchi metto le ali.
Azione: (A) da 0 a 10 secondi: Saluto, Alineamento, Filo a piombo (reg. n.1)., (B) da 10’’ a 20’’: il Peso spinge sull’osso sacro, lavoro di chiusura degli ischi, apertura creste iliache., Extrarotazione dei femori, lavoro psoas e interno coscie, ginocchia non in avanti ma naturalmente ai lati in linea con i piedi. Peso all’esterno (ma non alzare l’alluce) (reg. n.2)

(C) da 20’’ a 30’’: Ritorno alla posizione iniziale partendo con lo spalmare tutta la pianta dei piedi sul pavimento, l’immaginare è come se si sciolgano come gelati. Tirare in su dal sincipite, spontanea intra-rotazione dei femori, estensione del dorso, avvicinamento delle ginocchia. Posizione Bagua

PAUSA 10’’
Testo: (D) Che vuoi, io sono un uomo/donna e non so volare.
Azione: da 30 a 40’’
(D) Di nuovo prendo il filo a Piombo, extra-ruoto gli omeri portando i palmi delle mani verso il davanti, (Formazione dell’Arco superiore, Collegamento Scapole/Spalle, Reg.n4).
Piegare testa/collo lateralmente sulla sinistra per dire “non so volare”.
(La Psicosomatica indica che il gesto in cui la testa viene piegata a sinistra intende scoramento, accettazione). Inserire espressione del viso.

SECONDA STROFA 30’’
Testo: (E) Lo faccio di nuovo, perà ora mentre scendo mi accorgo che le braccia tendono ad alzarsi da sole, come se fossero ali, ed io un uccello. Mi piace.
(F) Poi mentre le gambe risalgono le braccia scendono come se si poggiassero sull’aria. Sembra quasi di volare. Si. Si può fare, si può volare.
(G) Continuo, più tranquillo e più velocemente, due volte, finché mi vedo planare leggere su monti, laghi, deserti, mari, foreste...
Azione: (E) da 40’’ a 45’’: Mentre l’arco inferiore ripete il movimento precedente ora si aggiunge il lavoro sull’arco superiore: aprire le ali. Espansione dei Reni, Centro Periferia, le Costole fluttuanti psi allargano ai lati. spalle basse (come a unrile con le anche), le braccia si alzano naturalmente fino all’altezza del petto, gomiti pesanti, (Espirazione inversa).
(F) da 45’’ a 50’’: Poi (espirando) le braccia si abbassano dai gomiti mentre le mani si poggiano sull’aria. Piedi e gambe ripetono il movimento precedente. Posizione Bagua.
(G) Da 50’’ a 1’00’’’ Si ripete il tutto con un volo più fluido dimezzando i tempi, muovendo le ali/braccia sempre pià liberamente.
(H) da 1’00’’ a 1’05’’: finchè la musica mi conduce a planare immaginando paesaggi dall’alto e persino vedere me stesso dall’alto.

INTERMEZZO 40’’
Testo: (I) “Si può fare, io posso volare”.
(L) “E allora io volo, vado, solo e tutti insieme, (M) Noi possiamo volare, ovunque.
(N) In alto e in basso, di qua e di là (da Sud a Nord, da Est a Ovest). Sì vola”.
Azione: da 1’05’’ a 1’15’’
(I) Di nuovo si ripete, dimezzando i tempi, la extra-rotazione degli omeri per voltare i palmi in avanti per connottere scapole a spalle. Stavolta però si piega la testa verso sinistra (La psicosomatica indica consapevolezza, coraggio, forse temerarietà): “Io posso volare”.
(L) da 1’15’’ a 1’25’’ (L) Si ripete il processo di costruzione dell’arco inferiore aggiungendo la extra-rotazione degli omeri, gomiti pesanti. costole fluttuanti si procede verso un volo libero, spontaneo, immaginativo.
(M) 1’25’’ a 1’35’ Provo ad alzare la gamba destra (posizione Xu Bu sulla gamba posteriore) richiamando il ginocchio dal ventre-reni, direzione 45°.
(N) 1’35’’ a 1’45’: Alzo poi la gamba sinistra (Xu Bu) e comprendo che posso andare (Camminare)

Processo: In questi ultimi 30 secondi possono diventare un processo completo, dal semplice alzare una gamba e l’altra come nella posizione Yang dell ‘“Airone apre le ali”, si passa gradatemente ad un volo libero senza condizionamenti. Il secondo passo, si sta in cerchio, è stimolare il volo a specchio, sia nei gesti che nelle direzioni. Il terso passo è rompere il cerchio e iniziare a camminare liberamente nella stanza senza far incrociare le ali, Il quarto passo è indirizzare uno sguardo diretto ad un compagno e avvicinarlo per volare a specchio. Con il quinto passo si accenna a un dialogo.Giunti al Dialogo Gestuale si può poi proseguire con attività di Dialogo e Contatto come in “Rascholnicof”, “TaiTango”, “Toui Shou” (Vedi Capitolo Applicazioni)

PRIMO REFRAIN 20’’
Testo: (O) “Andiamo a destra. Torniamo al nido (P) Ancora una volta così raccogliamo le stelle nel cielo.
(Q) Andiamo a Sinistra e torniamo al nido. Anora una volta così raccogliamo ancora altre stelle.
Azione: (O) da 1’45’’ a 1’50’’: Lavoro sull’Arco inferiore. Da posizione “Vuota” XU BU a posizione “Lavoro” GONG BU. Arco Inferiore fermo e connesso. Da Peso Filo a piombo, apertura bacino, rotazione testa-collo, passo sulla destra (“La rondine batte sull’acqua”). Il bacino scorre in avanti spinto dai reni (“Carrello), la coda resta centrale*. Poi si ritorna in posizione XU BU richiamando la gamba dai reni (“Carrello inverso”). Se lo si fa in coppia uno di fronte si procede a specchio. Non si agisce con l’Arco superiore che resta fermo e connesso a formare la sfera, braccia circolari angolo gomito 108°. Nel movimento accade che la mano sinistra si abbassa un poco e sembra voglia offrire qualcosa. Poi si torna indietro senza mai sconnettere la spalle, scapole, sfera.
(P) da 1’50’’ a 1’55’’: Si ripete il movimento aggiungendo nel ritorno la Posizione MA BU (“del Cavaliere), coda centrale peso al centro. A questo punto si si lavora anche con l’Arco superiore. Per facilitare il bacino a scendere per prendere una corretta poszione MA BU, si estendono il braccio destro e si disegna in aria un largo cerchio antiorario (Cinesfera). Tornare in fine nella posizione eretta.
(Q) da 1’55’’ a 2’05’’: Si ripete in modo identico il movimento precedente verso sinistra.

PAUSA 10’’
Testo: (R) Pausa, riposo.
Azione: da 2’05’’ a 2’15’ Filo a Piombo, silenzio.

SECONDO REFRAIN 20’’
Testo: (S) “Il volo si innalza, la ali coprono tutto lo spazio. Vado a destra e torno indietro, (T) Quando lo ripeto mi fermo e raccolgo stelle con entrambe la mani.
(U) E faccio la stessa cosa a sinistra, apro le ali e (V) tornando raccolgo le stelle.
Azione: (S) da 2’15’’ a 2’20’’: Arco inferiore. Da XU BU a MA BU verso destra, estendere al massimo le braccia destra-sinistra al massimo della propria cinesfera. Torno indietro chiudendo.
(T) da 2’20’’ a 2’25’’: Ripeto il passo a destra con estensione, tornano mi fermo in MA BU e come in abbraccio in alto disegno un cerchio e poi abbassandole le porta al ventre. (U) da 2’25 a 2’35: Ripeto la stessa sequenza verso sinistra. Nel dialogo in coppia si può lasciar libera la posizione o come in un gioco mutarla a piacimento.

Processo: È questo un lavoro lungo perchè una volta che si sa utilizzare e controllare il bacino, cioè le articolazioni coxo-femorali e il muscolo psoas, si può ben dire che sappiamo quasi praticare il Tai Ji. Il lavoro sui 3 arcni (Inferiore, Superiore, Centrale) è fondamentale per poter semplicemente imparare a camminare in equilibrio. Per questo occorrerà molto esercizio e procedere per gradi.

FINALE 20’’
Testo: (V) Torno a casa, ti lascio qualcosa (Z) e dico Grazie.
Azione: (V) da 2’35’’ a 2’45’’: Dopo un movimento libero quasi per sciogliere 2’45’’ 2’50’’ si riprende la posizione di partenza Filo a Piombo...
(Z) da 2’50’’ a 2’55’’: ...e si pratica il saluto al gruppo (o al compagno di pratica).

GLI 8 RITI DI SALUTE

Rito 1- «Il Risveglio» Nei Gong 
Rito 2- Oration Nei Gong 

Rito 3- Qi Gong di Broccato

Rito 4- Controvento Yi Jin 
Rito 5- Dialogo gestuale
Rito 6- I palmi Ba Gua
Rito 7- Il Cavaliere e la farfalla
Rito 8- La danza degli elementi Tai Ji Quan