Questo sito web utilizza i cookies per fini statistici ed informativi, senza raccogliere dati personali. Consulta la sezione Privacy per approfondimenti.

Stampa

 - il secondo piano, chiamato piano frontale, divide il corpo in una parte anteriore (viso, torace, addome gambe), e una parte posteriore (nuca, schiena, glutei, parte posteriore delle gambe). - il terzo piano, chiamato piano sagittale, divide il corpo in una parte destra e una parte sinistra.
Abbiamo così:
Alto / Basso
Avanti / Dietro
Destra / Sinistra
Le catene muscolari e la connessione strutturale

Le varie parti strutturali sono fra loro interconnesse in maniera dinamica dai muscoli, che allungandosi e accorciandosi, sotto la guida del sistema nervoso, permettono alla struttura corporea di muoversi in perfetto equilibrio e nella massima economia. L’azione coordinata dei muscoli si sviluppa lungo precise direttive note come “catene cinetiche muscolari“, che costituiscono un perfetto e intricato sistema che opera in perfetta armonia, simile a una grande orchestra, dove ogni artista riesce a fondere il suono del proprio strumento con quello degli altri. Se, però, non vengono rispettati gli elementari principi biodinamici, la connessione strutturale delle varie parti viene compromessa e il rendimento della struttura uomo, analogamente a qualsiasi struttura fisica, non è ottimale.
Una spalla rigida, dei pettorali ipersviluppati o al contrario un muscolo troppo debole, sono tutti esempi che possono alterare il fluire della forza e del movimento attraverso il corpo. Nel corpo umano abbiamo cinque catene bilaterali disposte in sequenza longitudinale, che costituiscono delle sequenze definite di fasce e muscoli lungo le quali esiste un passaggio preferenziale di tono.

Le 7 linee di forza
Se le cinque catene sono come le corde di una chitarra, ognuna accordata sul giusto tono, né troppo tesa né troppo lassa, il fluire della forza è come la musica: basta che anche una singola nota sia presa male che tutta l’armonia del movimento ne risenta. Quando il corpo si muove, avviene il passaggio di tono da una catena all’altra, analogamente a quanto succede in una stazione ferroviaria, intorno a degli snodi, posizionati strategicamente, che incanalano il flusso della forza lungo precise direttive: si creano così delle linee preferenziali di scorrimento, in cui lo sforzo muscolare risulta minimo e il rendimento massimo.
Conoscere e sapere utilizzare queste linee 7 di forza ed i relativi snodi è fondamentale per potere, in ogni posizione che il corpo può assumere durante la pratica, ottenere il massimo dell’efficacia con il minimo sforzo muscolare.

Sei sono gli snodi di connessione della rete:
1- base del cranio,
2- articolazione temporo-mandibolare,
3- articolazione scapolo-omerale,
4- articolazione sacro-iliaca,
5- articolazione coxo-femorale,
6- mani e piedi

Sette le linee di flusso:
1°- linea di flusso, scorre di fronte alla colonna vertebrale lungo l’asse centrale di equilibrio;
2°- linea di flusso, connette gli archi delle braccia e scorre lungo l’asse mediano di ogni braccio;
3°- linea di flusso, connette gli archi delle gambe;
4°- linea di flusso, scorre dalla mano destra al piede sinistro, lungo il braccio, la spalla, la colonna, il bacino e la gamba;
5°- linea di flusso, fa il percorso incrociato dalla mano sinistra al piede destro;
6°- linea di flusso, connette la mano destra con il piede destro;
7°- linea di flusso, completa il percorso connettendo mano sinistra e piede sinistro.

Le prime tre linee di flusso sono dette principali perché scorrono lungo la struttura portante del corpo (arco dorsale, arco delle braccia e arco delle gambe), le altre sono dette secondarie, perché collegano in rapporto dinamico, attraverso l’arco dorsale (asse centrale), braccia e gambe.

RISULTA EVIDENTE, A QUESTO PUNTO, CHE LA DINAMICA DEL MOVIMENTO E DELL’EQUILIBRIO POSTURALE È SOSTANZIALMENTE FRUTTO DI UN’INTERAZIONE ARMONICA FRA IL SISTEMA MUSCOLO-TENDINEO E L’OSTEO-ARTICOLARE-LEGAMENTOSO. UN AUMENTO DI TONO IN UNA QUALSIASI DELLE CATENE CHE NON ABBIA UNA RISPOSTA BILANCIATA NELLE ALTRE, POTRÀ GENERARE SQUILIBRIO POSTURALE, LIMITAZIONE DELLE ESCURSIONI ARTICOLARI E DISARMONIA GESTUALE.

 

Parte Prima Il sistema mobile umano

Parte Seconda La visione della tartaruga

Parte Terza   Le linee di forza

Parte Quarta La Visione Sistemica

Parte Quinta Lo Yin e lo Yang nell'Arte Marziale