Sono un uomo distratto, ho sempre la testa tra le nuvole. Lo so che non fa bene, ma volare con la fantasia mi è sempre piaciuto. È un brutto vizio, lo ammetto, è come fumare: il fumo va in alto e si mischia alle nuvole, mentre a terra resta solo cenere. Però non riesco a smettere. La colpa è di mia nonna e di un camino.


L’ unità cosmica delle nostre menti, le leggi che la governano semplicemente seguendo la natura di fenomeni che compongono la realtà umana: la nostra.

Dovremmo domandarci invece sono le argomentazioni che mettono in contrasto le nostre coscienze - politica, calcio, mercato, religione... - laddove è assai ampio il margine di interpretazione, laddove il "Potere" influenza proiettandoci una risonanza negativa.


“Coraggio ce l'ho. È la Paura che mi frega.” Riderci su non significa affatto sottovalutare un problema, tutt'altro: significa guardarlo in faccia, conoscerlo, valutarlo per poterlo sbeffeggiare.
Il trucco è cercare il bello, il divertente in ogni cosa, quindi anche nel triste, nel brutto. Occorre però guardarlo con distacco, dall'altra parte del cervello, perché c'è sempre il bianco se c'è il nero, da qui non si scappa. Come diceva il poeta?


Con l'arrivo di Covid ho perso la Bussola.
Non scherzo. Da una decina di anni ogni settimana andavo a trovare gli amici ospiti del Centro Diurno ASL di Ferentino, prima come istruttore di Tai Ji salute, poi come Arteterapeuta (volontario), infine come amico ospite mezzo matto.
Il nostro slogan era: "« A noi nessuno può dirci che ci dobbiamo ricoverare, siamo già ricoverati.»