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La “Globalità dei Linguaggi” utilizza qualsiasi mezzo artistico per esprimere un’emozione affinché questa non si aggrovigli all’interno, in una matassa poi difficile da dipanare.

L’osservazione della Scienza ci permette quella Contemplazione dell’Universo che può realmente farci sentire parte di esso, appartenenti ad un tutto inesauribile, incommensurabile, incomprensibile, estremamente complesso nella sua semplicità. 

Se per caso vi capita di avere un’emozione, bella o brutta che sia, cogliete la grande opportunità che vi regala. A volte capita, a volte viene voglia di piangere, o ci si scopre a ridere a crepapelle senza un perchè, capita, siamo umani.

La Sesta Sinfonia di Ludwing Van Beethoven fu da lui stesso definita “una sinfonia pastorale, più espressione di sentimenti che pittura”. Non è un pezzo di ‘musica descrittiva’, non risponde al desiderio di rappresentare una ‘forma’, è il tentativo di ‘dare forma alla sensazione’, alla contemplazione estatica della natura.

Occorre dedicare qualche pagina alla musica e alle emozioni, altrimenti potreste dire che ho tralasciato qualcosa di molto importante. Ma io non sono un musicista.

 

Si parla tanto di Ecologia ma si dimentica troppo spesso da dove si parte per parlarne. In pratica l'unica cosa è iniziare a fare pulizia al nostro interno. Riprendiamo l'incipit del Maestro Flavio Daniele nel suo libro: Scienza, Tao e Arte del Combattimento.