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Coronavirus, la scienza, la filosofia

Lo diceva sempre mia nonna: "In qualsiasi momento ti può cadere una tegola in testa". Quando ero piccolo, la sera, quando tutta la famiglia si ritrovava intorno ad un tavolo era una gran festa: "Siamo ancora tutti vivi". I miei erano appena usciti da una guerra, la vita per loro era anche fortuna. Avevano imparato che la vita la si vive ogni giorno, che è una continua emergenza, che è movimento, è mutamento, crescita e morte.


Ottime notizie per tutti i batteristi (e penso a tutti quelli che tra danza e musica giocano con il ritmo). Un recente studio pubblicato su Brain and Behavior*  dimostra una struttura cerebrale, meno fibre ma più spesse.

Dunque: 24 soggetti facevano parte di un gruppo di suonatori (10 ore a settimana) e 24 di non suonatori. Analizzati attraverso tecniche specifiche, i risultati sono entusiasmanti (per i batteristi, ma immaginate i neuroni di Stingche si prestò ad una ricerca 'suono/cervello').


Il Tai Chi è uno stile di arti marziali cinesi ed è noto per i suoi benefici per la salute.
Un medico cinese in tuta ignifuga insegna ai pazienti con coronavirus le arti marziali per mantenerli attivi durante la quarantena. Afferma che l'esercizio può aiutare i pazienti a rimanere attivi e ottimisti. Così gli operatori sanitari cinesi hanno iniziato a insegnare ai pazienti con coronavirus le arti marziali.


«La Diversità è Bellezza, io ne faccio Arte»
La Mission di Ivan Cottini è "Dimostrare sempre più chiaramente che la mente non conosce disabilità. E Ivan lo ha "chiaramente" dimostrato alla serata finale di Sanremo. 
Da Urbino, 35 anni, "balla con la sclerosi multipla", diagnosticata ormai da 8 anni, ha deciso di "non lasciarsi scippare il futuro dalla malattia". E sabato si è esibito all'Ariston, ospite alla finalissima di Sanremo, con Maria Bernardi, sua compagna di viaggio. «Un solo messaggio: la diversità è bellezza ed è un valore aggiunto per la società


Un articolo sul Foglio mi ha messo in serio allarme: «Cosa succede quando la pseudoscienza si fa Stato? Lo possiamo veder accadere in diretta oggi, attraverso un comunicato stampa rilasciato dal governo indiano per far fronte al rischio sanitario globale costituito dalla nuova infezione da coronavirus cinese.»

Caspita! L'articolo continua così:
«Mentre il mondo si sforza di produrre kit rapidi di identificazione del virus per la prevenzione ed il contenimento dell’epidemia,

Tra la postura del Bagua Zhang e quella di Tango c'è poca differenza, il passo è lo stesso, anche l'intenzione: entrambi mirano a stendere l'avversario.

Non sono pratiche semplici, ma iniziare è divertente, ancor più perché la postura e il passo si accompagnano al contatto. L'apprendimento propriocettivo è fondamentale in entrambe le pratiche.