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Mi domando perché non si fa una manifestazione tutti insieme, una manifestazione per la pace, senza differenze religiose o filosofiche, solo per dire che tutti noi siamo contro la guerra, contro ogni guerra, individuale, sociale, finanziaria, religiosa, mondiale. Invitiamo Papa Francesco e Gino Strada, invitiamo filippini e moderati, emigranti e immigrati. Invitiamo chi è clandestino in un ufficio, chi in un ospizio, chi in un centro mentale o chi in un centro d’accoglienza. Siamo tutti clandestini, siamo tutti contro la guerra.

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 Parte Sesta

La Forza Marziale

Tutte queste nozioni su quella che io ho chiamato “biomeccanica marziale” e che ho illustrato con termini scientifici fanno parte di specifici allenamenti, che anticamente erano parte del bagaglio di tutte le discipline fisiche, ma che purtroppo, anche in Oriente, sono stati in parte dimenticati e sostituiti con le metodologie occidentali; le quali funzionano egregiamente per creare stupendi atleti da record, che però, dopo pochi anni, vengono messi da parte come tante vecchie macchine.

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 PARTE QUINTA

Le arti marziali sono basate sulla teoria dello Yin e dello Yang, che vuol dire coniugare morbidezza e durezza, lentezza e velocità, stabilità e dinamismo, potenza ed elasticità, espansione e contrazione, pieno e vuoto, leggero e pesante. Questi rapporti, opposti e complementari, devono coesistere in percentuale variabile secondo esigenze e circostanze: 50% Yang / 50% Yin (come nel simbolo del Tao perfettamente bilanciato), 70% / 30%, 90% / 10% e così di seguito, in un mutamento continuo e creativo senza sosta.

Questo vuol dire che anche nel massimo dello Yang ci deve essere un minimo di Yin e che nel massimo dello Yin ci deve essere un minimo di Yang: non puoi essere solo morbido o solo duro, ma devi essere contemporaneamente morbido e duro, leggero e pesante, forte ed elastico.

 

Autismo, la testimonianza di un padre

Qualcuno (in realtà un qualcuno che si è rivelato un amico, di quelli che non ti aspetti di incontrare nella vita quotidiana), qualcuno dicevo, mi ha chiesto di fargli capire cosa è l’Autismo.
Su due piedi, di solito, non so dare una spiegazione esauriente, che inquadri tutto e nella giusta prospettiva. Ho chiosato un po’ dei soliti stereotipi, le solite spiegazioni: una malattia neuro-degenerativa che si riconosce e diagnostica (parolone l’ultima) dallo studio delle conseguenze e non dai sintomi. Una spiegazione classica: compromissione delle relazioni, presenza di azioni stereotipate... e così via.
La verità è che l’Autismo produce merda. E solitudine: vera ed estrema solitudine.

 

 A proposito di Biomeccanica marziale, M.Flavio Daniele 

 PARTE QUARTA

La Visione Sistemica

Le funzioni meccaniche di base del sistema mobile umano. Se l’analisi dell’interazione statico dinamica fra le varie parti del corpo ci ha permesso, da un lato, di capire i reciproci rapporti che intercorrono fra di esse (visione olistica), dall’altro ci permetterà di capire come il corpo umano interagisce con lo spazio e l’ambiente circostante (visione sistemica).
In qualsiasi “ sistema mobile “ sia esso meccanico o biologico si possono individuare cinque funzioni meccaniche di base: 1- la funzione direzionale, ; 2- la funzione di equilibrazione; 3- la funzione di propulsione; 4- la funzione di distribuzione delle sollecitazioni; 5- la funzione di ammortizzamento.

 

"A proposito di biomeccanica marziale"  di M.Flavio Daniele

PARTE TERZA

- "Per approfondire il discorso sulla dimensione fisica, dobbiamo definire bene le varie parti strutturali, perché una volta capito e definito il ruolo di ognuna sia singolarmente sia nel contesto globale, sarà possibile impostare un razionale sistema di allenamento che permetta di sviluppare al massimo le caratteristiche di base e di coniugare in maniera ottimale potenza ed elasticità, morbidezza e durezza, stabilità e dinamismo.

Per identificare in maniera chiara ed inequivocabile le parti strutturali dividiamo il corpo umano con dei piani immaginari:
- il primo piano è un piano orizzontale che divide il corpo a livello della cintola in una metà superiore (tronco, testa, arti superiori), e una inferiore (bacino e arti inferiori).