Goccia a goccia Corpomente: "Combatti lo stress ed evita il burnout"

Siamo lieti di ospitare la nostra amica Elèna, attrice e arte-terapeuta, che ci propone un percorso studiato principalmente per il personale sanitario in questo momento difficile per contrastare il rischio di burnout che letteralmente significa esaurimento, crollo, surriscaldamento.

Naturalmente sono utili per tutti, perché per tutti è un tempo di grande stress. Ripetiamo sempre che "dedicare a sé stessi anche se solo pochi minuti al giorno, con costanza e consapevolezza, contribuisce certamente a rafforzare le proprie difese organiche, psichiche e relazionali. Elèna, con tutti i teatri chiusi, ha prodotto questi video con l'idea di poter dare un piccolo aiuto a chi ci aiuta.


Ho un problema semantico, soffro di una contraddizione in termini, una specie di schizofrenia latente.
Da una parte ambisco a una "visione" di pace e salute per poter affrontare con speranza il futuro, dall'altra mi ritrovo ad essere un "visionario". Qualcosa non torna.

Visione = «il processo di percezione, visiva, uditiva, immaginativa».
Visionario = «paranoico vittima di allucinazioni visive, uditive, immaginative».
Ditemi voi se non c'è da uscire di testa.

L'uomo - si dice - ha bisogno di una 'visione', come un progetto ha bisogno di una di 'finalità'.
Da quando Eva alzò lo sguardo al cielo e un braccio in alto per una visione celeste -la mela di Jobs -
l'uomo è un animale che cammina dritto tra cielo e terra, fatto di mente e corpo, spirito e argilla


Nella sequenza sono riconoscibili le 5 regole base di Grammatica proposte in un processo graduale (Peso, Spazio, Tempo, Flusso). 
La prima fase si compone di tre gesti (poi ripetuti altre due volte) in cui si porta l'attenzione sulla postura della colonna (Sincipite-Coccige). Nel primo movimento si mette il filo a piombo, si crea l'arco inferiore e l'arco superirore. Abbassando le mani giunte le colonna, poggiandosi sul bacino, chiude gli ischi e permette alla gamba destra di avanzare sponteneamente. (Vedi Lezione Bagua, il Cavallo). 


Feng shui e pratiche orientali - Il benessere abitativo secondo i principi dell’architettura olistica
Premessa generale – Gli elementi e le direzioni

«Conoscere i principi dell’architettura olistica significa prendere consapevolezza dei luoghi dove ognuno di noi abita in modo da curarne l’aspetto psicofisico ed aiutare il nostro corpo a sviluppare difese immunitarie contro i malesseri che si accumulano durante il percorso della nostra vita.»


Nell'articolo del 5 maggio ho proposto un appello: TORNARE AL TERRITORIO, ovviamente visto nel minimo contesto sanitario che si può osservare dalla farmacia. Oggi 7 maggio Salvatore Settis, sulle pagine del Fatto Quotidiano, con uno sguardo ben più ampio del mio, ripete lo stesso appello: TORNARE AL TERRITORIO.

«L’emergenza creata dal rapido diffondersi del Covid-19 non sarebbe così minacciosa se non si innestasse su un tessuto planetario ormai determinato dall’indiscriminata espansione delle città: perché è in città – specialmente nelle più grandi – che il contagio è più facile e veloce, la mortalità più alta, le strategie di contenimento più ardue

Per Salvatore Settis « Il vero virus è la città-prigione» l'unica soluzione è TORNARE AL TERRITORIO.


La farmacia è un punto di osservazione privilegiato, sempre sulla strada, a livello di marciapiede, ospita ogni giorno persone diverse, con problemi diversi, con un linguaggio diverso.

Il farmacista ora si trova schiacciato da due diversi approcci di Salute e Malattia, da due diversi linguaggi, due abiti mentali, due diverse medicine:
da una parte un'enorme specializzazione a cui i progressi scientifici ci hanno portato, inimmaginabili solo mezzo secolo fa, che fa di uomo uno standard; dall'altra una medicina di base, quella nel territorio, che osserva il paziente nel suo habitat naturale, quindi portato a considerare anche gli aspetti psichici, ambientali e relazionali, che fa di ogni persona una entità unica e irripetibile. In mezzo i BurIocrati Sistematici