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“Se potessi mettermi in piedi potrei guardare meglio il cielo.”

Questa frase, apparentemente semplice, nasconde in realtà un miracolo. Accadde quando l'uomo ancora non c'era, quando ancora camminava a quattro zampe, o forse era un organismo acquatico, né carne né pesce.
Il primo miracolo fu la comparsa di un fuggevole pensiero “Se mi mettessi dritto...”
Come possa accadere che un’onda, sotto forma di colore, di rumore, di fonema, diventi improvvisamente concetto, è un miracolo..
“… potrei guardare il cielo.”

Un altro miracolo è che in questa frase ci fu la scoperta dell’altro da sé, di un ‘Io’ distinto da ‘Altro’. Miracoli avvenuti centinaia di millenni orsono. Ma il miracolo più grande è quel che accadde dopo: quella intuizione sotto forma di arte primigenia raggiunse il mitocondrio del primo uomo.

Accadde che da quel pensiero iniziò un movimento, un mutamento, un lento-rapido cambiamento dell’organismo che man mano adattò il piede, il bacino, la colonna vertebrale, la nuca, gli occhi per rispondere al desiderio di stare diritti, per poter vedere meglio il cielo, per guardare oltre la siepe il passaggio di un coniglio, per mettersi a contatto con il Dio.

Accadde che l’uomo comprese di poter guardare in alto, che si può immaginare, fantasticare, sperare in un mondo diverso, più bello, più buono. E così capì che la realtà si può creare, che si deve inventare un nuovo mondo, di pace, senza guerre, dove sia sempre Natale.


“Quel che mi eccita –disse il saggio - non è la donna, ma l’idea.”

 

 

La Stella dell’Est 

Abolire le guerre

Buon Anno 2016