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Mi domando perché non si fa una manifestazione tutti insieme, una manifestazione per la pace, senza differenze religiose o filosofiche, solo per dire che tutti noi siamo contro la guerra, contro ogni guerra, individuale, sociale, finanziaria, religiosa, mondiale. Invitiamo Papa Francesco e Gino Strada, invitiamo filippini e moderati, emigranti e immigrati. Invitiamo chi è clandestino in un ufficio, chi in un ospizio, chi in un centro mentale o chi in un centro d’accoglienza. Siamo tutti clandestini, siamo tutti contro la guerra.

Invitiamo religiosi e intellettuali, netturbini e artisti, malati e finti sani, e tutti quelli chiusi in una sfera individuale di difesa. Per la paura della guerra, di ogni guerra, abbiamo alzato il ponte levatoio del nostro cuore e spenta la ragione siamo tornati in un sordo medio evo. Cosa aspettiamo, siamo tutti Don Chisciotte, eterni cavalieri. Invitiamoci a dire che siamo tutti contro la guerra, che se non ci fossero guerre potremmo mangiare tutti e vivere tutti in pace nella propria terra. Invita te stesso a gridare la parola “Ta-bù”: “La guerra è tabù”, ogni politica di guerra è intenzione di morte.

Invitiamo tutti i moderati a moderarsi tra di loro, invitiamo il bianco e il nero a trovare l’equilibrio tra gli opposti, invitiamo noi depressi a cercare la fiducia per la strada, cominciamo da noi stessi, ad essere ingenui come i bimbi che credono alla pace. Se si toglie la guerra e la paura della guerra ci si può finalmente avvicinare e stringersi la mano, magari darsi una pacca sulla spalla. E si può marciare insieme verso un medesimo obiettivo, che è proprio semplice, lo capisce pure un bambino. Noi non chiediamo che questo: “Vivere in Pace”. La guerra è violenza, egoismo, avidità, una malattia mentale, contagiosa e degenerativa.

Ciò che accade adesso nel mondo ci mette terrore e ci toglie l’essenza, ma ci dice che questo è il momento giusto per dirlo: “Vogliamo la pace”. Il mondo che si è capovolto può capovolgersi ancora, lo ha già fatto altre volte. Alla “Liberté, Fraternité, Egalité” aggiungiamo la “Pace”, il tabù della guerra. Mi chiedo perché non si manifesti insieme per chiedere di “Fare di Guerra il Tabù”. In tanti parlano di pace, nessuno lo propone, di scendere in strada, senza differenze religiose o filosofiche, pagani e monoteisti, laici e sofisti, sciti e maoisti, hackers e interisti, insomma tutti coloro che veramente sono contro la guerra.
Mi domando perché non si fa una manifestazione tutti insieme per vivere in pace.

Vedi Abolire le guerre  di Gino Strada

 

 

Oggi si sta giocando, nel mondo, una partita in cui non c'è posto per i supplenti: o giochi da titolare, o sei fuori.
(Francesco)


...guardare sempre avanti, guardate sempre l'orizzonte,

non lasciate che la vita vi metta muri davanti,

sempre guardare l'orizzonte.

Sempre avere il coraggio di volere di più, di più, di più...

 

PapaFrank