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Tra la postura del Bagua Zhang e quella di Tango c'è poca differenza, il passo è lo stesso, anche l'intenzione: entrambi mirano a stendere l'avversario.

Non sono pratiche semplici, ma iniziare è divertente, ancor più perché la postura e il passo si accompagnano al contatto. L'apprendimento propriocettivo è fondamentale in entrambe le pratiche.

Il Tango e il Toui Shou (tecnica cinese -di contatto) si praticano senza alcuna rivalità, in empatia con il compagno, in un susseguirsi in movimenti di risonanza (quindi determinante la postura, il ritmo e il respiro). È in questa fase che si presentano le maggiori “resistenze” (psico-fisiche e relazionali dell'individuo) che creano rigidità e disconnessione.
Occorre procedere per gradi, da esperto di Tai Ji Quan devo riconoscere che la tecnica del contatto appresa dal Tango (ripetibile in altre attività di DMT) da indicazioni veramente interessanti, in particolare nel processo di avviamento al Contatto.
Per descriverne le fasi posso raccontare una mia esperienza al Centro La Bussola, dopo che avevo praticato Tango con Chiara. In quel periodo stavo cercando di avviare il gioco del Toui Shou, ma con qualche difficoltà. Il contatto si limitava a rapide attività, giochi di teatro, pose a specchio, statue fluide, l’abbraccio... La svolta è giunta con l’applicazione dell’invito al Tango.

Si sta tutti in cerchio, come sempre, ma stavolta seduti. Si gioca con lo sguardo, prima a 360° poi diretto. La musica indica con quale intenzione si guarda l'altro. Quando due sguardi si incrociano e la ‘lei’ risponde, sarà lui ad alzarsi e avvicinarsi: «Scusi, vuol ballare con me?» (Attenzione. È sempre la donna che decide con chi vuole ballare ). ‘Lui’ allunga una mano, lei accoglie, ed ecco il primo contatto. (L'aspetto teatrale in più facilita le cose).

Secondo momento. Ci si dispone uno di fronte all’altro (postura e sfera - centro/periferia). si fanno toccare la punta delle dita (connessione interno/esterno). Man mano, un dito dopo l’altro, si può arrivare ad unire i palmi delle mani. I praticanti restano liberi di decidere il loro contatto migliore. Così inizia già una sorta di dialogo.

Terzo momento. Uno dei due propone un movimento da destra a sinistra, e viceversa cercando un gesto che parta dal centro (bacino/reni) L'ascolta e segue. E tutto a ritmo di musica. Già questo basta a sentirsi bene e respirare Argentina, soprattutto se si è stabilito un buon contatto con il compagno/compagna.

A questo punto si può passare ai passi, all’abbraccio, al contatto marziale...  le vie sono infinite, ma la Grammatica del Movimento è sempre la stessa. Ringrazio quindi Chiara e Ciro per la ottima opportunità proposta a chiunque cerca di ristabilire un buon equilibrio corpo/mente/ambiante (che poi è la definizione di Salute della OMS).

Pubblichiamo uno SCHERZETTO TANGHERO al Maestro Delio Murru accompagnando i Palmi degli 8 Trigrammi con La Viguela, e vediamo cosa ne esce.

Regola n.1: Il filo a piombo GDM

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