Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 


Caro marito, rispondo volentieri alla tua lettera, anche se rischio di sembrarti un po' scurrile.
Tu hai ragione, anche a me non va di strillare da una stanza all'altra che poi tutti i vicini sentono tutto. Anch'io devo dirti qualcosa di molto riservato.
Tu hai ragione a darmi ragione: tu in qualche modo sei impotente.
Tu mi chiedi: "Come si fa quella cosa lì a distanza di un metro? Come si può a partecipare all'aumento demografico? "
Posso risponderti, ma un po' mi vergogno.

Riferisci che le statistiche dicono che ci si attende un aumento demografico, allora tu mi chiedi come si fa a fare quella cosa lì a distanza di un metro. Perfetto.  Dici pure che il tuo amico, quel bellimbusto di Ezio Hacker, non ti ha detto niente. Senti: non occorre essere informatici, svegliati, la distanza è un concetto relativo da più di un secolo: #Emcquadro. Tu basta che vai su google e digiti i giusti tag, quelli col cancelletto, del tipo #faiquelchetipare. Vedrai che ti si apre un mondo.

La soluzione la potevi trovare da te che sei un maschio. È in questo senso che io ti dico che tu sei impotente! Non certo per il tuo toll  che, lo confesso, anche se un po' mi vergogno, fino a qualche mese fa andava alla grande. Ecco. Questo periodo di crisi e di auto-isolamento ci fa dire cose che non andrebbero mai dette, tantomeno una moglie a suo marito. Forse la distanza obbligata ci sta avvicinando, anche tra sessi diversi. Chissà se la paura della morte è una trangender.

Solo questa emergenza mi induce a confessare l'indicibile, ti prego di perdonare, ma visto che tu sei impotente... Io su internet ci sono andata, pure con tanti cancelletti nascosti, infine ho trovato, mi vergogno un po', ho trovato su PubleMed, una ricerca del Professor Samuel Prowdowyesky della Exgolf Kamasutra University  su un campione di 3770 volontari di entrambi i sessi, 3770+3700, riguardo la distanza di un metro per fare quella cosa lì: la sopravvivenza della razza prima di tutto.

Il Professor S. Prowdvattelapesca della Exgolf Kamasutra University ha testato 1524 posizioni particolari registrando, tramite GPS, la distanza costante tra naso e naso. L'unico problema rilevato - riferisce - è la mosca elettronica posizionata sulla punta del naso dei due amanti che sembra un maiuscolo neo non molto afrodisiaco e sicura causa di enormi difficoltà erettive da una parte e di fluidificazione dall'altra.
Ma è stato proprio questo impedimento - la faccio corta perché un po' mi vergogno - a dare lo spunto alla soluzione finale: «È possibile una copula libera a distanza di un metro naso-naso, con tripla mascherina carbonata all'aglio, senza che i due volti vengano a contatto visivo nè alitoso». Un successo.

Te lo dico perché la sorpresa degli scienziati (anche mia, malgrado la vergogna) è che la posizione trovata per poter partecipare attivamente al previsto aumento demografico, non è altro che la più ancestrale postura che la natura ci ha insegnato. La ricerca americana della Exgolf Kamasutra University l'ha denominata LSP-fL k19. Un acronimo che sta per Little Sheep Posture - Forma a Elle covid19. Spero tu conosca l'inglese. Puoi anche andare sul traduttore google, a questo punto mi vergogno troppo.

L'importante - lo dice la ricerca della Exgolf Kamasutra University - è che la "L" della posizione L.S.P. sia assolutamente un angolo di 90° per assicurare una distanza minima tra naso-naso, bocca-bocca, e le tante tante bollicine che manco Vasco. La ricerca non si pronuncia sulla classica postura denominata CL k69. Ma qui sto veramente andando oltre, puoi usare i cancelletti anche tu, e scusami se ti sono sembrata un po' scurrile. Spero di incrociarti stasera, in cucina, ma al di là del tavolo e con mascherina. Baci.

L'amore ai tempi di Covid19

Lo Stress e la Risata

Oscar trenta anni avanti