Blog Brilli

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Mi illumino di immenso
Mi imbroglio se ci penso
Non comprendo il senso
Mi fumo un po’ d’incenso
L’odore è alquanto intenso
Ma calma lo scompenso
L’ho chiesto a zio Vincenzo

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva


Ringrazio Dio di essere miope e pure astigmatico, ci ho persino il cheratocono all’occhio destro, e quando stasera sono uscito in giardino e mi sono affacciato al balcone, complice anche mezzo bicchiere di vino rosso, con coniglio e patatine al forno, condite con l’olio vergine di oliva del mio giardino e il rosmarino del mio orto, che insomma stavo bene come una pasqua e avevo pure lasciato gli occhiali sul tavolo in cucina, ecco che mi sono affacciato e ho visto giù nella valle un paesaggio prodigioso, strapieno di fuochi e con un castello incantato in fondo dove una fata chiedeva il mio aiuto dalla torre.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva


Quando si parla di “Yi Jing” (o I Ching, I King, Hee Jing”) non si riesce mai a spiegare che cosa è veramente. “Il Libro dei Mutamenti” è  uno dei testi più antichi e sacri della filosofia taoista. Generalmente viene presentato come una specie di oroscopo, o meglio come un oracolo che può dirci che cosa accadrà e come occorre comportarsi. Quando alcuni amici mi hanno chiesto come funziona, ho ricordato che nel Long Thriller “La Formula di VinJi” , al capitolo 43, “Fabio sogna il Maestro” che dice come  Yi Jing si spiega sempre da solo e alla sua maniera.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Ho trovato su google play una App molto interessante, basta spingere un bottone rosso quando si ha voglia di coccole e immediatamente appare la olografia della donna amata. Non è un vero teletrasporto, io sono qui e lei resta là dove è, ma l’olografia si riproduce e si materializza con la stessa delicatezza di pelle, con lo stesso odore di fiori, con lo stesso sguardo di fuoco. Optional: “Partner disponibile a tutto”. Ed è tutto gratuito. Ovviamente occorre una connessione wifi.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva


Che geni i nostri avi! Gli antichi greci già avevano capito tutto. Ascoltate che cosa si erano inventati I medici dell’antica Grecia, il nocciolo di ogni terapia. Si narra che dopo il rituale sacrificio sacro, con canti, balli, lazzi e sollazzi, con l’arrosto sacrificale e il vino di resina diluito con acqua, il malato dovesse smaltire la sbornia dormendo e sudando nel vello dello stesso animale di cui si era cibato. In quel profetico sacco a pelo di pelle, l’incubo era la norma.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

A proposito di acqua e aria

Questa ve la racconto volentieri. A Fiuggi erano i tempi in cui si nominava sempre “Quello dell’Acqua”. Non c’era partito o cittadino che non dicesse almeno dieci volte al giorno la formula magica: “Quello dell’Acqua”. Al secolo quello dell’acqua era Giuseppe Ciarrapico, super andreottiano di ferro e pistola, che governava la città. I ciarrapichiani si distinguevano perché portavano i calzini lunghi. Il classico saluto “Ciao. Come stai” era diventato “Ciao. Mi fai vedere i tuoi calzini?” Fiuggi era diviso a metà, in mezzo c’era “Quello dell’Acqua”.

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Annamaria Testa dice che “quando il messaggio non arriva, o arriva distorto, la colpa è sempre del comunicatore”. Ha ragione, comunicare è arte complessa, bisogna tener conto di mille dettagli, parlare a tanta gente, avere chiaro cosa si vuol comunicare, a chi ci vogliamo rivolgere. Non è facile. Diventa un lavoro assurdo quando si desidera ‘ComunicareAltro’, comunicare altri approcci, altri modi di vedere le cose. A volte è impossibile. Si dice che gli indiani americani non videro le vele di Colombo soltanto perché non le conoscevano. 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

Un medico di Giulianova, dottore di bambini, ha cambiato per protesta la sua targa fuori dalla porta. Invece di “Pediatra” ha scritto: “Pediatro”. Secondo me ha fatto bene, è una bella provocazione, tanto che ho consigliato ad un mio caro amico dottore in farmacia di scrivere sul suo biglietto da visita “Farmacisto”.
“Cisto? Ci stò!” Ha esclamato il mio amico entusiasto. Anzi, dice lui, farà la stessa proposta a un suo amico “Oculisto”. Questa storia del maschile e femminile ha ormai raggiunto il paradossale. Cerchiamo un poco di chiarezza.