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Siero", "immunodeficienza" e Coronavirus

Durante questa Emergenza è tornata di moda una vecchia parola: "Sierologia". Il Siero è "la parte del plasma sanguigno che rimane dopo la coagulazione e utilizzabile nella sieroprofilassi". Questo perché contiene, tra l'altro, "anticorpi specifici contro un determinato agente patogeno".
Mettiamo ad esempio il siero antitetanico o o quello antivipera. Lo ricordiamo?  
L'uso del siero è infatti conosciuto e sperimentato già da tempo. Emil Adolf von Behring, batteriologo tedesco, fu premio Nobel 1901 per le sue scoperte dei sieri antidifterico e anti-tetanico.

"Nel 1880 Behring rese un animale temporaneamente immune dalla difterite o dal tetano iniettandogli siero sanguigno di un altro animale infettato da tali germi. Dimostrò che il siero ha proprietà non solo preventive ma curative perché in grado di provocare la guarigione se iniettato ai primi sintomi."  "Emil Adolf von Behring (1854 –1917) nel 1880 Behring rese un animale temporaneamente immune dalla difterite o dal tetano iniettandogli siero sanguigno di un altro animale infettato da tali germi. Dimostrò che questo siero ha proprietà non solo preventive ma curative perché in grado di provocare la guarigione se iniettato ai primi sintomi. Iniziò così la moderna sieroterapia che dalla difterite e dal tetano si è estesa alla gangrena gassosa, al botulismo, al morso della vipera, al morbillo ed alla pertosse. Ed ora ricercatori italiani di buona memoria e buon senso (Università di Pavia) hanno pensato che la serioloogia potrebbe rivelarsi una buona arma anche contro il Coronavisurs.

Ricordo quando da piccolo presi una malattia esantematica (non so se morbillo o scarlattina) e mi ritrovai subito nel letto mia sorellina più piccola. "Così si fa gli anticorpi". Quando un giorno tornai a casa tutto infangato per aver valutato la profondità di una pozzanghera mia nonna Sara mi difese dicendo: "Così si fa gli anticorpi". Nonna Giacinta intanto mi raccontò che un tempo bevevano persino la pipì "Così si fanno gli anticorpi". Questa parola "Anticorpi" era la parola chiave del tempo, poi andata in disuso: ora si dice Amuchina". C'è una bella diggerenza.  

"Anticorpo" era per noi bimbi l'eroe di una favola in grado di sconfiggere il batterio cattivo. E ci faceva sentire protagonisti perché noi stessi partecipavano alla battaglia. Poi, frequentando le scuole dell'obbligo, appresi che il nostro organismo ha un sistema immunitario meraviglioso,  complesso, perfetto, in grado di riconoscere un nemico, di valutarlo, di immaginare e progettare un'arma specifica, infine produrla in un tempo relativamente breve.
«Il sistema di uomini, piante e animali è in grado di produrre Anticorpi, è un sistema che va stimolato, educato, allenato, altrimenti i nostri linfociti diventano immuno -deficienti.» Vecchia storia. La sapevamo, ma abbiamo fatto finta di niente: amuchina e vaccini, non più protagonisti della nostra salute, ma spettatori passivi, immuno-deficienti senza anticorpi specifici. Tant'é! 

La tradizione popolare ha le sue ragioni, spesso corrette, la scienza lo ha dimostrato, a volte sono antiche Fake News, fatto sta che il nostro organismo è in grado di produrre farmaci potenti esentasse. Il Siero ne è una lampante dimostrazione: "Il siero è una importante risorsa farmacologica".
Eppure sembra che la storia venga completamente dimenticata. Anche io avevo dimenticato che mia madre, mio padre, mia nonna paterna e mia nonna materna continuavano a ripetermi che il mio compito era "imparare a farmi gli anticorpi", aveva la stessa importanza di imparare numeri e grammatica. Che cosa è accaduto che la medicina si è ridotta a mera tecnica per la produzione al consumo? 

Per fortuna scienziati italiani evidentemente sanno un  po' di storia, magari conoscevano il Signor Behring. Gliene vada merito, ma vengono immediate alcune domande: «Perché costituiscono una eccezione in questo desertico panorama scientifico da paraocchi?  «Che cosa è una scienza senza memoria?» - «Che cosa è un sistema di difesa senza educazione alla salute?»  «Perché e come un sistema di difesa si ammala di diventa immuno-deficiente?» Qualcosa non funziona, ma certo ho molte resistenze a definire "scienza" un approccio senza visione, valori, finalità a senso unico (produttività). Una scienza senza visione - lo diceva giù Weber negli stessi anni di Berhing: «Una scienza senza un giudizio di valore è solo mera tecnica», destinata alla auto-referenzialità e a girare in tondo come un serpente che si morde la coda. Ecco: tutto quel che sta accadendo lo rende facile profeta. Tant'è! 

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P.S.
Sieri immuni. I s. autoimmuni  contenengono anticorpi di nuova formazione, cioè ottenuti inoculando animali, per lo più cavalli, con dosi crescenti di tossine (s. antitossici) o di batteri, e sono destinati alla prevenzione o alla cura di malattie infettive oppure a scopi sperimentali. 

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