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Capita anche a te di avere una strana sensazione?
Qui parlano tutti, tutti hanno qualcosa da dire, tutti sono esperti virali. Io invece ho bisogno di silenzio. Sono convinto di non essere solo, siamo maggioranza - Noi siamo una maggioranza silenziosa.
Anche tu sei rimasto inebetito davanti a quel che sta accadendo? - Un cambiamento epocale, che nessuno può sapere come andrà a finire - Non ci sono parole.
Anche tu ti stai chiedendo come è cominciata? È un tornare indietro nel ricordo, solo per capire, ma con la paura di trovarci improvvisamente davanti al vuoto, all'origine del mondo. - Per vedere il futuro tocca tornare seme

Questo è un verso di un'antica poesia egizia,  dal libro di Thot, che mi è tornata in mente:  «Chi vide e che cosa fu veduto nemmeno Dio può dirlo, non io che dal basso miro a veder le stelle in questo antico suono: Auuum».
Da sempre l'uomo si fa una domanda: "Chi siamo... Dove andiamo..." 
Oggi abbiamo smesso di domandarcelo, è diventato come un tabù. Sarà per questo, per evitare il dubbio, che tutti chiacchierano quasi sempre a vanvera? Forse proprio per non pensare a quel che sta accadendo. Hanno messo la mascherina alla paura o allo stupore.  

Penso che la colpa sia di un'illusione, il credere che lo sviluppo tecnologico degli ultimi decenni fosse in grado di dare una risposta all'inconoscibile, fino alla presunzione di governare il Mondo. - Sembriamo Lucifero che sfida Dio.
Poi arriva un microscopico virus e le nostre certezze si disciolgono come i ghiacciai dell'Antartico, che credevamo perenni.
Trenta gradi al Polo Sud, anche questo è qualcosa di epocale. E noi stiamo inebetiti,  senza un'idea di una qualsiasi soluzione possibile, in silenzio.
Tanto vale parlare a vanvera, almeno lei ci comprende. Tanto vale sparare cazzate, esistere su facebook,  ormai non è più importante "cosa"  si dice, ma "chi" lo dice.

Il risultato di tutto ciò è che ognuno se la canta e se la suona, ognuno si fa i cazzi suoi, mentre invece è ormai chiaro che se ne esce solo tutti insieme.
Per questo c'è bisogno di silenzio, di sentire l'aria che tira, di entrare in risonanza, di udire ancora quell' antico suono: «Auuum», antesignano di un Amen e di un Ooohm.
A me non piace mettere un "mi piace" solo a chi la pensa come me. Mi piace piuttosto condividere l'umiltà di chi non sa che cazzo si può fare, il desiderio di darsi una mano senza maschera, seppur con la mascherina, la consapevolezza che stiamo per passare insieme in un'altra epoca, un altro modo di vedere le cose, e nessuno sa come va a finire.

Da "Le Filastrocche di Fata Ricotta" 2001 - disegni di Eva Incocciati