la scienza

 

Ti guarda con un sorriso spietato, una tigre sempre pronta a saltare sulla preda al minimo errore. Ma la preda non sei tu, è l’errore. “Ecco, dov’è l’errore? ” La matematica insegna la straordinaria bellezza dell’errore.

 

Pitagora e Galileo avevano ragione: La Natura ha un suo linguaggio fatto di numeri, però bisogna intenderne i simboli.“ Ma non si può intendere se prima non si impara a intender la lingua”.

 

“Lo Yang è il chiaro, la luce, il giorno, il maschile, il caldo, il cielo. Lo Yin è l’oscuro, il buio, la notte, il femminile, il freddo, la terra.”  

Per dare il senso del movimento i cinesi disegnarono un cerchio costituito da due metà che si equilibrano a vicenda, da una parte misero il bianco, dall’altra parte il nero, da una parte c’era lo Yang, dall’altra parte lo Yin.

 

“In principio fu il Verbo”. Poi avvenne una vibrazione che dette origine al Tutto. Forse è solo una coincidenza, ma il termine ’verbo’ ricorda quello di ‘vibrazione’.

 

Nel dicembre 2013 il filosofo Emanuele Severino ha rilasciato un’intervista al Fatto Quotidiano. Quella mattina ero preso dal problema del futuro dei giovani, ho una figlia di 16 anni. Appena lessi l’intevista rimasi senza fiat: il filosofo aveva messo il dito nella piaga, parlava di una generazione di “giovani senza padre”, “abbandonati dal mondo”.

 

 “La Società è come un tavolo a tre gambe Economia, Politica, Cultura
se una di queste è più corta il tavolo zoppica e tutto quel che ci sta sopra casca a terra.” Ferdinand Tonnies

 

L'Equilbrio è un concetto che può essere appreso solo con il corpo.. Riportiamo la disavventura di Fabio, il protagonista del long thriller, che bene spiega il modo di apprendere l'Equilibrio. da “La Formula di Vin Ji” Libro Secondo - Parte Prima - Capitolo 2 

 

“Che cosa è la Malattia?" niente altro che il modo in cui il nostro organismo cerca di comunicarci un proprio disagio e di mettere in moto il meccanismo di guarigione.

Con la definizione di Salute dell’ OMS la malattia non viene più vista come un sintomo da sopprimere, da negare, ma come il mezzo con cui il nostro organismo cerca di comunicare un disquilibrio, o meglio "dis-crasia", come diceva Ippocrate. In questo modo, una volta riconosciuto un disquilibrio è possibile mettere in moto i meccanismi naturali di difesa. La malattia è quindi necessaria per renderci consapevoli che qualcosa non va, permettendoci così di assumere provvedimenti utili a ristabilire un buon equilibrio, eu-crasia.