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Oggi tutti si interessano di ecologia, tutti ne parlano, tutti discutono di problemi ambientali. Un fiume di notizie sommerge la nostra mente, che diviene sempre più apprensiva per le sorti dell’ecosistema, un senso di frustrazione ci assale perhé ci sentiamo impotenti, perché i problemi sono troppo grandi per le forze di ognuno di noi, e non è possibile comprenderli isolatamente data la loro complessità che coinvolge non solo la sfera ambientale, ma anche quella politica, economica e sociale. C’è, però, un ambiente tanto inquinato quanto trascurato, nel quale noi possiamo e dobbiamo intervenire, nel quale noi solo siamo i diretti responsabili del degrado e dell’equilibrio. Questo ecosistema altamente inquinato è la nostra mente, è il nostro sistema psicofisico. È diventato una sorta di discarica abusiva, dove tutti, noi compresi, scarichiamo ogni sorta di materiale ad alto tasso di inquinamento. Da quando il ritmo della via moderna continua ad accelerare, le techiche e le arti del rilassamento, della concentrazione, della meditazione diventano sempre più importanti per la nostra pace mentale, per il nostro benessere emotivo, per la salute. In questa società abbiamo sviluppato molti strumenti per migliorare la qualità della vita, ma quanto tempo investiamo per conoscere e governare i poteri dei nostri mondi interiori? Fino a che punto siamo riusciti a trovare un modello di pace e di armonia?” M.Flavio Daniele, “Scienza, Tao e Arte del Combattere”