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E lui: «Bravi! Distraetevi. Perché solo così si mette in moto il cervello diversificato”.

Il Professor Villa, con quella sua aria serena e divertita, fa la sua lezione come un'antologia di racconti. Ci si distrae non perché sia noioso il suo argomentare, ma perché ci spinge ad andare oltre, ad ascoltare ricordi, curiosità e sensazioni. 

Non saprei ora ripetere quella lezione e spiegare che cosa è questo benedetto (o maledetto) cervello diversificato. Oltretutto siamo in un contesto  di Malattie Mentali, ma non sto parlando di 'schizofrenia'. Il cervello diversificato è una delle più grandi risorse che ha l'uomo.  

 sCosì stamattina mi sono distratto. È un ottimo gioco la mattina appena svegli, magari in attesa del caffè, visualizzare ciò che di “bello” può accadere nella giornata, o anche una danza, un paesaggio, un movimento.

Oggi ho un incontro con i miei amici per giocare alle arti di salute, per me è un bel momento di condivisione e crescita. Così la mia distratta visualizzazione è andata al canovaccio del laboratorio, a cosa potrei proporre per stare bene tutti insieme. Il trucco è semplice: “Quel che piace a me e mi diverte potrebbe piacere e divertire anche i miei amici.”
Nel tempo che la caffettiera da quattro iniziasse a borbottare ho visualizzato d’un colpo i giochi da fare e ho immaginato di fare il primo esercizio: lo spazio e la sfera. Il bello è che mi ha svegliato e caricato meglio del mio doppio caffè nero bollente.
E così ecco che con la minima fatica ho preso tre piccioni con una fava; ho fatto il mio rito di pacificazione con il mondo, ho praticato un po’ di consapevolezza, ho diretto una sana intenzione. Non solo: ho attivato il mio corpo, equilibrato la mia mente, creato connessione con lo spazio di relazione. “Come volevasi dimostrare”: nella nostra realtà quantica, entrando in risonanza, uno più uno può essere uguale a tre.