«Anche la fantasia - diceva GIanni Rodari - ha una sua Grammatica». Che si scriva una lettera commerciale o una lettera d’amore, la Grammatica è sempre la stessa. Così nel movimento. Se si combatte o si danza le regole non cambiano.  La Grammatica è il primo passo verso la bellezza.


«Credo che la Grammatica sia una Via di accesso alla Bellezza: quando parliamo, quando leggiamo, sappiamo riconoscere una bella frase o uno stile elegante, ma quando si fa grammatica si accede ad un’altra dimensione della bellezza. Fare grammatica serve a selezionarla, guardare come è fatta, guardare come è nuda, in un certo senso risulta chiaro che la grammatica è un accesso alla struttura e alla bellezza del linguaggio, non è solo roba che serve a cavarsela in società.» (Muriel Barneby, «L’eleganza del riccio»)



Regola n.1 IL FILO A PIOMBO Allineamento
Coinvolge la testa (sincipite), la colonna progressivamente da cervicali a dorsali, lombari, sacro, coccige, piedi. Si tratta di connettere Testa (Mente /Cielo / Shen) e piedi (Corpo/ Terra/ Jing) armonizzando attraverso il Respiro (Energia/ Spirito/ Qi).
A) Dalla sommità della testa immaginare che sia come sospesa, attaccata al soffitto con un filo., o anche di mettere sulla testa la Corona del Re, così pesante di rubini e smeraldi che bisogna spingere in alto e dritta la sommità del capo. Soprattutto occorre fare attenzione alla posizione del mento perchè “se la Corona cade a terra il Re perde il suo regno”.
B) Dalla prima vertebra cervicale immaginare come se una lumaca la percorresse raddrizzando una ad una tutte le vertebre, a partire sulle 7 cervicali, proseguendo con le 12 toraciche-dorsali, le 5 lombari, le 5 sacrali e le 4-5 coccigee.
C) Ricordare ora che un tempo avevamo la coda, immaginare che questa si poggi a terra ancorandosi e sostenendo tutto il corpo. In questo modo la schiena è piena e allineata, il corpo è rilassato, la terra e il cielo ci sostengono. Accade una cosa interessante da parte di due ossicini a cui di solito si da poca considerazione: gli ischi. Notare come la spinta gravitazionale della colonna sull’osso sacro fa chiudere gli ischi e crea l’arco inferiore

«L'attenzione alla testa la testa è come  che fosse sospesa e legata con un filo, come avere una brocca in testa, premere la testa verso il soffitto per avere continuamente il cielo con la mente». Portare all'interno e l'attenzione alle vertebre cervicali, camminarle una per una, poi seguire quelle dorsali e quelle lombari, il sacro fino al coccige, è la nostra coda la coda, va ancorata a terra. Fatto questo  si allineerà perfettamente tra cielo e terra».