Lo starnuto è già emergenza, Come reagisce il nostro corpo, come educarlo al meglio?
 Come funziona  in emergenza?

Funziona che la nostra parte più ancestrale, animale, ordina un'azione immediata, il cervello ha circa 800 millisecondi per decidere se compierla o cancellarla (Labet).Il movimento nasce spontaneo a seconda della nostra educazione, storia, esperienza. Come si può indurre il nostro organismo a cambiare abitudine? 

Tutti noi conosciamo una situazione di emergenza, un cane che ci taglia la strada....

... la tazza di nostra moglie che cade, un figlio discolo che scappa sulla strada... La risposta è spontanea, immediata, esatta. Millesimi di secondo. Poi, per raccontarlo agli amici: "Ho dato una sterzata verso sinistra, mentre intanto frenavo bruscamente, poi subito dopo ho dato tutto gas, verso destra, allora...." Per raccontarlo agli amici ci mettiamo minuti, il nostro corpo compie il gesto in pochi secondi.

Abbiamo staccato il cervello, eppure i nostri movimenti, vuoi per intuito, vuoi per esperienza, sono stati esatti, perfetti. Che significa? Perché? Perché ogni nostra cellula ha memoria e intelligenza.
Si stima che il 95% della intelligenza umana sia nel corpo (principalmente nel cuore/intestino), solo il 5% è rappresentato dal cervello. Costui, il Signor Cervello, in un momento di emergenza, è meglio che se ne sta buono e non rompa le balle ad aggiungere paura a paura. Uno sport che gli riesce bene. Il movimento esce fluido solo quando è spontaneo.

"Spontaneo"? Le Arti Interne, che sia danza, teatro, tai chi, tutte le discipline artistiche, tendono ad educare il corpo alla spontaneità del movimento. Un giorno dissero a Mirò che ci voleva a disegnare un cerchio: quattro secondi! Lui rispose che ci aveva messo anni affinché il suo braccio sapesse come fare. Esiste una apposita grammatica, come per scrivere anche per muoversi.
Si stima che per rendere automatico ("spontaneo") un movimento, al nostro sistema psico-neurologico occorra una pratica di 21 giorni.

Ed eccoci allora al punto: lo starnuto è una emergenza, come si comporta il nostro corpo? Quando giunge il mio sistema corporeo è abituato a portare la mano sulla bocca. Quando sta per arrivare mi sono accorto di non avere assolutamente il tempo di ricordare che la TV mi ha detto di farlo nella piega del gomito. Devo quindi rendere "spontaneo" il movimento corretto, educare il mio organismo a reagire nel modo più consono, per la mia salute e per quella degli altri. Occorre una pratica.
E che sia divertente come un gioco. I bambini ci insegnano che si apprende giocando. Per questo ho pensato a fare questo video. Intanto mi allenavo per capire cosa poter dire, o meglio come poterlo fare. Mi divertiva fare il gesto dell'ombrello con il naso. A chi? Al Coronavirus ovviamente! Era come fare Totò che spernacchia la morte.

Solo dopo due giorni di pratica stavo in ufficio, nervoso, con tanti cazzi nella testa, qui è tutto un casino! Ed ecco che mi viene uno starnuto, forse l'aria condizionata, ma Oddio! Paauura... Eeeeeeee... Il mio cervello ero tutto nel prurito nelle froge, pazzesco, mi faceva lacrimare. Eeeeeeee... la forza mi è arrivata dai reni, l'anca si è spostata velocemente in avanti, il braccio rilassato è partito in cerchio come se volesse acchiappare una mosca, il gomito mi si è richiuso sul naso... Eeeeeet Ciiiiiiùùùùù... «E vaffanculo al Virus».
(Questa parolina ci sta! È un mantra che esprime una sana intenzione, rinforza il sistema immunitario, e mi fa sorridere.) Tornato a casa ho deciso di proporvi questa emerita cavolata smitizzante, avevo capito come si fa. Buona Pratica.