Come fa l'uomo ad essere parte di un tutto, ad essere costantemente interconnesso con se stesso e con tutto l'universo. Che cosa ci dice la scienza?

L'immagine di una estesa ragnatela è una metafora meravigliosa e chiarificatrice. Immaginate un ragno che ha lavorato alla sua rete estendendola in tutta la stanza. Lui se ne sta tranquillo da una parte, nascosto. Quando una mosca o un moscerino si impiglia nella rete la fa vibrare. Così il ragno ha le giuste informazioni e il suo navigatore satellitare gli indica la direzione per dirigersi verso la preda. Povero moscerino! 
Il problema grave, per quel che ci riguarda, è che noi non siamo il ragno, ma il moscerino.
La cosa meravigliosa è che il ragno tesse la tela senza sapere cosa siano le mosche.


Questo meccanismo accade sia dentro che fuori di noi.
Se mi immedesimo in quella mia dannata cellula dell'alluce, che l'altro giorno stava litigando con un callo, considero che "una cellula non ha occhi per vedere, orecchie per sentire e nemmeno un naso da mettere fuori" e capisco che anche dentro il nostro corpo ci ritroviamo nella stesso tipo di ragnatela. Tutte le cellule dentro di noi sono interconnesse come tra pianeti e gallasse. E tutti danzano allo stesso ritmo. Va a capire!

Innanzitutto il nostro mare interno dobbiamo immaginarlo come un gel, un brodo primordiale bello denso, con tanti stecchini, proteine, bruscolini e dna. (Per questo è bene restare disintossicati da stress e spot).
Una supertela a varie densità dove si creano correnti. È come quando facciamo il bagno in un bel mare di acqua tiepida e poi arriva un ruscello di acqua fredda che ci fa vibrare. Gli antichi cinesi la chiamarono meridiano e così inventarono l'agopuntura.

Su queste fibre ottiche di "super-più-moderna-maniera" viaggiano informazioni a 150 Giga, attraverso frequenze che possono essere suono, colore, odore, sapore, luce e soprattutto ritmo.
Certi scienziati in USA hanno costruito un piano in cui c'erano un migliaio di oscilloscopi. Hanno dato un colpo inizio ad uno ad uno, in momenti separati, a random. All'inizio ogni oscilloscopio andava per i fatti suoi, ma entro trenta secondi tutti e mille gli oscilloscopi andavano allo stesso ritmo.
Uno scienziato cinese del 200 avanti cristo spiegò la "Risonanza" raccontando che in una stanza c'erano cento 'pipa' (piccola arpa), lui ha pizzicato la corda di un 'pipa' (un "la") e subito la corda del "la" di tutti gli altri pipa hanno cominciato a vibrare senza che lui le toccasse.

Torniamo alla ragnatela.
Gli scienziati hanno fatto questo esperimento. Hanno immesso nella ragnatela un ritmo, che si è propagato per tutta la tela, il ragno all'inizio seguiva il ritmo passivamente, poi man mano ha iniziato una sua danza personale. Poi hanno preso una cellula di grasso e con una speciale tecnica le hanno fatto sentire la voce di una cellula miocardica. All'inizio la cellula vibrava passivamente, poi ha preso una danza sua propria. Alla fine è persino diventata essa stessa una cellula miocardica. Mi piace una definizione scientifico-teologica valido per tutti: "Co-Creazione", che intende che la evoluzione naturale non è tanto l'istinto di sopravvivenza, quanto la capacità delle cellule alla collaborazione ed una "buona" intenzione.  La Scienza è il più bel romanzo che si può leggere, è sempre sotto gli occhi di tutti e senza alcun canone o account.   

Quindi.

"Come fa l'uomo ad essere parte di un tutto, ad essere costantemente interconesso con se stesso e con tutto l'universo?"
Risuona, Canta, Vibra batte il Ritmo... Tu Tum Tu Tum... Così ogni cellula ha il suo blues, così possiamo cantare tutti insieme, insieme all'universo.

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