Lo Smart Working può essere dannoso alla Salute? Risposta. Sì, se non si rispettano alcuni accorgimenti. Ecco tre consigli di Salute derivati dalla Arteterapia.

Si parla di Smart Working, ci siamo chiesti se può essere dannoso all'Equilibrio psico-fisico e relazionale dell'individuo da un approccio di "Educazione alla Salute".
I tre elementi indispensabili da considerare sono: 1) Setting 2) Consegna 3) Tempo

1) Il Setting. Per spiegare mi rifaccio ad un'esperienza personale in farmacia. Il mio posto di lavoro era allo stesso tempo professionale, imprenditoriale, amministrativo, con il risultato che non sapevo mai chi ero, una situazione che a lungo andare porta ad una schizofrenia latente. Quando allora abbiamo rigenerato il locale un obiettivo era creare un Setting di Lavoro  secondo la mansione da cui poi discende atteggiamento e ruolo. Ora abbiamo uno studio professionale, un laboratorio galenico, un ufficio amministrativo, una consolle di magazzino, un banco bianco per fare il farmacista burocrate, un banco tondo blu per fare finalmente il farmacista da consiglio.
Questo esempio è per spiegare quanto sia importante il Setting in cui si opera in modo da separare 'fisicamente' atteggiamento e ruoli. Purtroppo è cosa spesso difficilmente realizzabile in casa, magari immaginando una mamma con due figli, la cena da preparare e un portatile sul tavolo della cucina. Una professoressa di liceo non riusciva a dormire, aveva il PC in camera, non avendo spazio ha creato una consolle in bagno, non ha preso tranquillanti.
Quindi, primo consiglio: cercate quanto più è possibile separare il setting della vita quotidiana da quello della vita lavorativa.

2) Il tempo. Datevi un tempo. È dimostrato che la nostra capacità di concentrazione disegna graficamente una "gaus" (come una gobba) che va da 0 a 40/45 minuti. Dopo di ché la concentrazione diventa tensione, fatica sprecata, stress. Ricerche americane hanno dimostrato che con una pausa di cinque minuti ogni ora la produttività aumenta. Ecco allora che dopo 40/50 minuti di lavoro è consigliabile "cambiare setting".
Un consiglio è utilizzare un timer. "Per vincere il tempo utilizzare il tempo". Se avete deciso di riposare 10/15 minuti mettete il timer e fate quel che più vi piace e vi rilassa. Non dovete più preoccuparvi del tempo, ci pensa il timer.

3) La Consegna. Ponetevi degli obiettivi semplici, chiari, raggiungibili. Se vi ponete obiettivi impraticabili aumenta la frustrazione, stress. Se vi ponete obiettivi facilmente raggiungibili aumenta la auto-stima, relax. Una regola nella conduzione di una seduta di arteterapia è porsi un obiettivo facendo riferimento a chi nel gruppo ha più difficoltà facendo poi in modo che possa almeno avvicinarsi alla meta. 
Importante è porsi una finalità, sentire che il proprio lavoro serva a qualcosa di vero, guardare l'orizzonte prima di iniziare. Lucio Lombardi Vallauri, professore di filosofia a Firenze, consiglia (Radio3 - 2004) di ripetere prima questa frase: "Fa che il mio lavoro sia una goccia al benessere dell'Umanità".

Ultimo Buon Consiglio (a cui siamo molto affezionati perché nel 1985 era diventato un tormentone di Paolo Carcano, optometrista): sistemate vicino allo schermo una immagine in cui lo sguardo possa spaziare e rilassarsi. Il problema è l'irrigidimento dei muscoletti che regolano il globo oculare quando ad esempio restano fermi fissi tesi a guardare un videogioco dove è  l'immagine a muoversi. La lettura è movimento, provate a fissare più tempo la riga di un libro, cosa succede?  
Ricordiamo una classica regola di lettura che diventa ancora più importante se leggiamo da uno schermo: la virgola corrisponde ad un battito di ciglia; il pento ad una rapida chiusura degli occhi; il punto a capo a ad una chiusura di occhi per il tempo di ripetere mentalmente l'ultima frase o poche parole appena lette. 
Quindi: ogni tanto è necessario allentare lo sguardo su una immagine che lo porti verso l'infinito.
Ruotare gli occhi (su destra giù, sinistra) in senso orario e antiorario.
Distraetevi.

Riepilogando
Evitare il mal di schiena rispettando una corretta postura della colonna.
Fare attenzione all'uso eccessivo degli auricolari ad alto volume.
Utilizzare lenti speciali per diminuire l'impatto con la sorgente luminosa.
Creare il proprio ambiente di lavoro smart; vestire con gli abiti del lavoro
Organizzare i tempi della giornata lavorativa, utilizzare un timer.
Fissare obiettivi chiari e un percorso delle priorità, poi una cosa per volta.
Concedetevi pause di distrazione e ogni tanto uno sguardo all'orizzonte.
Ricompensatevi alla fine sorridendo allo specchio: "Bravo/a"

Distraetevi! Sostiene Giorgio Villa

Riti di Salute - Premessa

3MinAldì

In Copertina: Da HR: Risorse Umane e Formazione -  https://www.blog-hr.it/2020/03/16/home-working-emergenze-e-stress-lavoro-correlato/