C’era una volta Fata Lactoferrina, una donnina pallida come la neve e con i capelli rossi del color del ferro, la più antica delle fate. Un giorno arrivò un drago invisibile, il più infame dei nemici, un virus brutto come la peste.
Noi ora la raccontiamo come una favola, ma è scienza vera: la Lactoferrina potrebbe rivelarsi un’arma potente per vincere la nostra battaglia con il Covid19.  “… E vissero felici e contenti”.

Tempo fa in farmacia iniziammo a consigliare il Colostro. Che cosa è?  «Il primo nutrimento che la mamma dona al suo bimbo» per prepararlo a difendersi dalle schifezze che dovrà digerire.... Con il Colostro la mamma inizia ad addestrare il sistema immunitario del suo bambino, gli dona l’imprinting a farsi gli anticorpi, prepara l’intestino che è il nostro primo cervello.

La ragione scientifica di tale approccio antichissima e naturale, persino Dio prima creò le piante e poi gli animali.

Dopo un po' di tempo, notando i buoni risultati del nostro Consiglio cominciammo a chiederci il perché. «Che cosa c’è nel Colostro che aiuta così efficacemente la difesa intestinale e non solo?» Cominciammo a cliccare su internet a destra e a manca, finché come in una favola scoprimmo una fata gentile chiamata Lattoferrina.
«È una proteina globulare, multifunzionale!» Significa che fa un sacco di cose, come con una bacchetta magica, sentite:
Lattoferrina protegge i neonati da infezioni all'apparato gastrointestinale, gli insegna a comprendere chi è amico e chi è nemico, se digerirlo o defecarlo.
Lactoferrina ha un'attività antimicrobica, sia battericida che fungicida e virucida. E non solo, produce anche un’azione immunomodulatrice che di questi tempi così faziosi è una abilità di tutto rispetto.

Inoltre, come rivela sul suo nome, Lactoferrina possiede un tesoro: lo ione ferrico (Fe3+) - Ecco perché ha i capelli rossi! - Il ferro è un metallo importantissimo per l'uomo. Pensate solo ai globuli rossi, le emazie, che per avere più spazio dentro e quindi portare più ferro alle cellule di tutto il corpo hanno perso il nucleo. Forse Lactoferrina ed Emoglobina sono fate cugine.
"La combinazione della Lactoferrina con lo ione ferrico nelle secrezioni mucose modula l'attività e le capacità aggregative dei batteri e dei virus verso le membrane cellulari; la Lactoferrina è presente in molte secrezioni mucose, con le lacrime, nella saliva, nella mucosa nasale. (1)» Prendete nota: su questa storia del "naso più mascherine" ci torneremo tra poco. Perché adesso arriva l'Orco cattivo: il Covid19.

Covid è un nemico invisibile, un mostro miscroscopico, più brutto di quelli dei fumetti orribili. Nessuno sa come combatterlo o se è possibile un armistizio. La guerra è a tutto campo: igienico, farmacologico, culturale. La pandemia è globale, bianchi, neri, rossi, siamo tutti uguali.
Ogni arma è buona, non bisogna distrarsi, dalla mascherina al sapone per le mani, dal farmaco al vaccino, dalla dieta all’igiene personale, a cominciare dal nostro sistema di difesa, dai nostri anticorpi. Ma per vincere dobbiamo combattere tutti insieme, ci siamo improvvisamente trovati davanti ad una catastrofe dalla quale si può uscire solo tutti insieme.

Fin dall'inizio della pandemia si rivela un'evidenza sicura: «I bambini, pur essendo contagiati dal virus, hanno mostrato sintomi molti più lievi nei confronti degli adulti». Questo ha portato i ricercatori a concentrarsi sul ruolo della "immunità innata aspecifica", un meccanismo di difesa quasi animale che permette ai bambini più piccoli di rispondere efficacemente agli attacchi esterni con la produzione di anticorpi. E chi hanno ritrovato?
La fata Lactoferrina. Ci hanno pensato due professoresse italiane, una del Policlinico Tor Vergata e una della Sapienza di Roma. Campione e Valenti hanno studiato le proprietà antivirali e antinfiammatorie della Lactoferrina. La professoressa Campioni ce la descrive come "la sentinella del nostro esercito, la prima che combatte per difendere il nostro organismo".

Ma non finisce qui, quel che ci racconta la scienza è stupefacente, sembra una favola, appunto. Lactoferrina dimostra un’intelligenza superiore alla media di tutti gli uomini, perché conosce il concetto di equilibrio e sa riconoscere quando c’è eccesso e quando c’è difetto. Prima di tutto Lactoferrina incita a combattere tutte le altre cellule deputate al sistema immunitario, è come se le rendesse più resistenti, come fa un buon generale. Allora controlla che la risposta immunologica non sia esagerata, eccessiva, insomma esercita un’azione immunomodulatrice. Questo è un dato importantissimo perché sin dall’inizio della pandemia sappiamo come nei casi più gravi il sistema immunitario abbia reagito come in un cortocircuito.
Lactoferrina è una fata combattente, può vincere il virus con le sue stesse armi".

Per inciso: "naso più mascherine". La professoressa Campione consiglia di avere cura della propria mucosa nasale: "è il primo sito dove il virus replica, la prima difesa da rinforzare".
Nel trial di ricerca con la professoressa Valenti ha somministrato per via orale della Lactoferrina liposomiale (“perché giunga integra nell'intestino”) e per via intra-nasale con uno spray. I risultati dello studio è: "in soggetti contagiati da Covid con la somministrazione di 1gr di Lactoferrina si ottiene la negativizzazione del tampone in 12 giorni". Questo è veramente interessante.
È comunque come dire che possediamo una doppia mascherina, quella chirurgica e i peli del naso. A questo punto dobbiamo averne cura. La Omotossicologia ad esempio consiglia degli spray contenenti "mucosa nasalis suis" per rinforzare le difese della mucosa nasale.

Ogni favola che si rispetti termina con la frase: “E vissero felici e contenti”. Purtroppo al momento in cui scriviamo siamo a metà della favola. Ma se la nostra intenzione è di guarire uscendo tutti insieme da questa catastrofe e usando tutti i mezzi a nostra disposizione non c’è dubbio sulla fine della storia. Da sola fata Lactoferrina non è la soluzione finale, ma può ben contribuire alla disfatta del visus.
D’altronde non c’è favola senza un lupo cattivo e non c’è storia che non dipenda dai protagonisti, anche noi dobbiamo fare la nostra parte. Servono solo tre cose, come dice un nostro amico maestro: “Disciplina, Pace e Cacca d’Angelo”.
Lactoferrina e una fata buona e gentile, aiuta la nostra «immunità innata aspecifica», male non fa, almeno tiene a bada la nostra cacarella.
Quando abbiamo cominciato a raccontare questa storia di scienza come una favola, voi subito a dire: "Ecco ora pure fata Lactoferrina. Uh! Uh!"
Abbiamo fatto bene e non darvi retta e vivere questa storia con un "... e vissero felici e contenti"


Note
Le ricerche pubblicate sui siti istituzionali. Su due studi  leggiamo: "È stato rilevato un crescente interesse sul possibile ruolo preventivo e trattamento aggiuntivo della lattoferrina, nota per svolgere un ruolo cruciale contro le infezioni microbiche e virali ed esercitando effetti antinfiammatori su diverse superfici mucose."  Lo studio conclude di valutare e verificare il trattamento con la combinazione di una formulazione spray intra-nasale e di una somministrazione orale.  "Lo studio sulla Lactoferrina ha stabilito l'efficacia antivirale in vitro contro un'ampia gamma di virus, incluso SARS-CoV.... Lattoferrina possiede effetti immunomodulatori particolarmente rilevanti per la fisiopatologia dei casi gravi di Codi 19. "

https://www.onb.it/2020/07/28/lattoferrina-una-probabile-risposta-al-covid-lo-studio-di-un-team-di-clinici-di-tor-vergata-e-della-sapienza/ https://www.youtube.com/watch?v=tc_bH-vuYqk