le arti

Come può un bimbo apprendere altrimenti come è fatto il suo corpo e come si muove?  Disegnare una mappa a terra, poi gettare un sasso nel quadrato, restare in equilibrio su un piede, e tutto ciò con divertimento. Una capriola non si può spiegare a parole.
Non c'è altro modo per riconoscere come le emozioni si rappresentano attraverso il corpo.  Raggiungere un sasso, piegarsi, raccoglierlo... sfido voi adulti ad avere cotanto equilibrio.


«La Diversità è Bellezza, io ne faccio Arte»
La Mission di Ivan Cottini è "Dimostrare sempre più chiaramente che la mente non conosce disabilità. E Ivan lo ha "chiaramente" dimostrato alla serata finale di Sanremo. 
Da Urbino, 35 anni, "balla con la sclerosi multipla", diagnosticata ormai da 8 anni, ha deciso di "non lasciarsi scippare il futuro dalla malattia". E sabato si è esibito all'Ariston, ospite alla finalissima di Sanremo, con Maria Bernardi, sua compagna di viaggio. «Un solo messaggio: la diversità è bellezza ed è un valore aggiunto per la società

Un due tre... il gioco è sempre quello e a rappresentarlo c'è il più classico dei giochi, lo chiamano tris, mulino...
conosciuto in tutto il mondo, e forse già ci giocavano nel paleolitico.
Basta qualche sasso e un disegno a due croci, vince chi ne mette tre in fila.
Eppure è un gioco che allena la mente, stimola ragionamento e ideazione.

Per entrare in una favola la prima cosa che facciamo è un "C'era una volta". Così a Radio Caga abbiamo l'abitudine di iniziare con un Rito di Risveglio. Sappiamo anche che ogni favola finisce con un "... e vissero felici e contenti", quindi noi facciamo sempre la "Danza 8" prima di salutarci. In mezzo è solo gioco con le regole del gioco. Sembra facile, ma non è difficile. 

L ’esperienza del gioco con i genitori diventa un’occasione per costruire intimità.
Bastano due carte, prendine una, toh un serpente, io prendo la carta dell'oggetto, oh guarda, una bicicletta! Che ci fa un serpente in bicicletta? Come fa?
Questa tecnica è di Gianni Rodari, si uniscono due idee a caso e vediamo cosa esce.
Non preoccupatevi, la fantasia dei bambini è inesauribile.



Caro bambino, caro genitore,
grazie per la fiducia dimostrataci e nell’aver questo scelto gioco 
Perché è importante giocare?
Il gioco non è un passatempo, è un lavoro, un’attività principale poiché attraverso questo il bambino impara e quindi, giocando, cresce.

Giocate con loro, non lasciateli soli con un videogioco.

Pagliacci veloci in Centro, attività di clownterapia 


Il Tango, il Tai Ji e l’Artiterapia

Ho letto un interessante articolo di Maria Laura Giovannini  sul rapporto tra Tango e Terapia. Titolo: “Gli 8 perché (il tango) è efficace quanto la psicoanalisi”.  Un buon lavoro, ha perfettamente messo a fuoco punti fondamentali alla pratica. Purtroppo nel titolo ci sono due elementi che possono creare confusione. Mi preme ora sottolineare l’importanza dei punti indicati da Maria Laura, e anche escludere due distorsioni che toglierebbero all’arteterapia la sua funzione primaria.