le arti

Il nostro ambiente abitativo e la salute

L'Architetto Felice D'Amico in questo secondo video ci mostra una abitazione trattata con i principi del rispetto della "Armonia tra Uomo e Ambiente" secondo le antiche pratiche mediche orientali e le indicazioni moderne della OMS. La casa è innanzitutto un "luogo protetto" in cui passiamo gran parte di vita: colori, elementi, direzioni... fanno parte del nostro Equilibrio. 

Felice D'Amico, esperto di Fen Shui  giapponese e dei fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese, tratta l'organismo abitativo allo stesso modo del medico di base, tratta l'organismo umano, nella sua complessità, molteplicità e continua risonanza con quel che ci circonda.


Goccia a goccia Corpomente: "Combatti lo stress ed evita il burnout"

Siamo lieti di ospitare la nostra amica Elèna, attrice e arte-terapeuta, che ci propone un percorso studiato principalmente per il personale sanitario in questo momento difficile per contrastare il rischio di burnout che letteralmente significa esaurimento, crollo, surriscaldamento.

Naturalmente sono utili per tutti, perché per tutti è un tempo di grande stress. Ripetiamo sempre che "dedicare a sé stessi anche se solo pochi minuti al giorno, con costanza e consapevolezza, contribuisce certamente a rafforzare le proprie difese organiche, psichiche e relazionali. Elèna, con tutti i teatri chiusi, ha prodotto questi video con l'idea di poter dare un piccolo aiuto a chi ci aiuta.


«La Diversità è Bellezza, io ne faccio Arte»
La Mission di Ivan Cottini è "Dimostrare sempre più chiaramente che la mente non conosce disabilità. E Ivan lo ha "chiaramente" dimostrato alla serata finale di Sanremo. 
Da Urbino, 35 anni, "balla con la sclerosi multipla", diagnosticata ormai da 8 anni, ha deciso di "non lasciarsi scippare il futuro dalla malattia". E sabato si è esibito all'Ariston, ospite alla finalissima di Sanremo, con Maria Bernardi, sua compagna di viaggio. «Un solo messaggio: la diversità è bellezza ed è un valore aggiunto per la società

Come può un bimbo apprendere altrimenti come è fatto il suo corpo e come si muove?  Disegnare una mappa a terra, poi gettare un sasso nel quadrato, restare in equilibrio su un piede, e tutto ciò con divertimento. Una capriola non si può spiegare a parole.
Non c'è altro modo per riconoscere come le emozioni si rappresentano attraverso il corpo.  Raggiungere un sasso, piegarsi, raccoglierlo... sfido voi adulti ad avere cotanto equilibrio.

L ’esperienza del gioco con i genitori diventa un’occasione per costruire intimità.
Bastano due carte, prendine una, toh un serpente, io prendo la carta dell'oggetto, oh guarda, una bicicletta! Che ci fa un serpente in bicicletta? Come fa?
Questa tecnica è di Gianni Rodari, si uniscono due idee a caso e vediamo cosa esce.
Non preoccupatevi, la fantasia dei bambini è inesauribile.

Un due tre... il gioco è sempre quello e a rappresentarlo c'è il più classico dei giochi, lo chiamano tris, mulino...
conosciuto in tutto il mondo, e forse già ci giocavano nel paleolitico.
Basta qualche sasso e un disegno a due croci, vince chi ne mette tre in fila.
Eppure è un gioco che allena la mente, stimola ragionamento e ideazione.

Pagliacci veloci in Centro, attività di clownterapia 


Il Tango, il Tai Ji e l’Artiterapia

Ho letto un interessante articolo di Maria Laura Giovannini  sul rapporto tra Tango e Terapia. Titolo: “Gli 8 perché (il tango) è efficace quanto la psicoanalisi”.  Un buon lavoro, ha perfettamente messo a fuoco punti fondamentali alla pratica. Purtroppo nel titolo ci sono due elementi che possono creare confusione. Mi preme ora sottolineare l’importanza dei punti indicati da Maria Laura, e anche escludere due distorsioni che toglierebbero all’arteterapia la sua funzione primaria.