le arti

Pagliacci veloci in Centro, attività di clownterapia 


Il Tango, il Tai Ji e l’Artiterapia

Ho letto un interessante articolo di Maria Laura Giovannini  sul rapporto tra Tango e Terapia. Titolo: “Gli 8 perché (il tango) è efficace quanto la psicoanalisi”.  Un buon lavoro, ha perfettamente messo a fuoco punti fondamentali alla pratica. Purtroppo nel titolo ci sono due elementi che possono creare confusione. Mi preme ora sottolineare l’importanza dei punti indicati da Maria Laura, e anche escludere due distorsioni che toglierebbero all’arteterapia la sua funzione primaria.

Al Centro La Bussola "nessuno può dirci di farci ricoverare, siamo già ricoverati."

Sospendiamo temporaneamente la pubblicazione delle dispense settimanali perché ci siamo messi in testa un’idea stupenda: disegnare con i piedi.

Lavorare le cose coi piedi è sempre un lavoro lungo e difficile, la nostra opera d’arte comporterà almeno altre quattro lezioni e sarà difficile raccontarla a parole. Prima di tutto occorre una “supposta pediatrica”, si deve supporre cioè che siamo come bambini che

 

“Dimmi quanto ti fa male da uno a cinque”La scienza della neurologia ci dice che il dolore può essere percepito anche cinque volte di più. Noi come percepiamo un nostro dolore. Oggi è proprio il caso di dire che chi di voi ha un bel dolore è fortunato, perché così è più facile valutarne la percezione. Purtroppo, per chi ora non ha un dolore è più difficile perché se lo deve inventare.

“Dimmi quanto ti fa male da cinque a uno”. Rilassiamoci, mettiamo il filo a piombo e facciamo un po’ il bambù. Il Qi COng ci insegna a distendere il nostro corpo e ad ascoltare il dolore. In questo modo diventiamo in grado anche di localizzarlo, indicare il punto dove si concentra e valutare dove si posiziona sulla nostra scala.

 

Nell'Editoriale su "Educazione Sanitaria e Medicina Preventiva" dell'aprile 1983 Volume 6 numero 2, il Direttore Prof. Alessandro Seppilli sottolinea l'importanza del ruolo della Farmacia nell'opera di Educazione Sanitaria. A tal riguardo si riferisce alla Esperienza de 'i farmalibri' con buone parole:

 Questo racconto è stato registrato e trascritto letteralmente. La punteggiatura e le parentesi sono opera del trascrittore.

La magia? La magia è magia. Punto. La magia se ci credi è magia, se non ci credi non è magia. Punto. Questa è la verità!
E finiamola con questa storia della magia, magia quì, magia qua… La magia non è una cosa che si mangia, ma è amara in bocca. Se non sai che è amara allora non sai la magia. Io so che i maghi io ci sono e che ci hanno il camice bianco. È proprio come dice Tonino: la magia esiste, ma non si dice, vero Tonino?
(Tonino sorride.)
La magia esiste, si chiama magia. Pure la noia si chiama noia e allora esiste.

 

Inseriamo volutamente  l’Educazione alla Salute nella categoria dedicata a Le Arti. L'Educazione infatti, dal latino "e-ducere", cioè "tirare fuori", è il ponte perfetto tra Scienza e Pratica.

Ma attenzione, costruire un ponte è talmente difficile che colui che era in grado di farlo veniva un tempo chiamato "Pontefice".
Medici, farmacisti, insegnanti, genitori, hanno tra le loro mani una opportunità stupenda: comunicare Salute. E questa è Arte.

“L’uomo saggio del 2000 dovrà saper fare tre cose:
rammendare i pedalini,
fare le radici quadrate a memoria,
raccontare le barzellette.”