Nel Rito n.2 ORATION abbiamo iniziato a parlare della importanza di un abbraccio. Lo scrittore Alberto Manguel (su La Repubblica del 10 febbraio), parlando del suo ultimo libro, "Alla ricerca degli abbracci perduti", ha evidenziato un aspetto assai interessante. Secondo la MTC il gesto dell'Abbraccio aiuta il fegato e tutto quel che è connesso, la primavera, il verde della bile, la collera, la azione inespressa... Nel Bagua Zhang abbiamo incontrato un bellissimo gesto chiamato: "Abbracciare la luna nel petto". Per non dire della filosofia dell'abbraccio nel tango.

Alberto Manguel è uno scrittore argentino

che è cresciuto in Canada, nel suo articolo sottolinea la diversità culturale dell' abbraccio raccontando un'esperienza personale. Quando con sua moglie canadese, andò a trovare i parenti di lei, tutti canadesi, il contatto interpersonale si limitò a sorrisi e strette di mano, ed era una grande dimostrazione di accoglienza. Poi raggiunsero l'Argentina per salutare i parenti di luì. All'aereoporto li aspettarono decine di parenti festosi, scavalcarono persino i controlli di dogana per affrettarsi ad abbracci, pacche sulle spalle, scompigliamento dei capelli, E se non stavano al gioco si sarebbero offesi.

Da questo racconto Manguel deduce un riflessione: nell'avvicinarci ad una persona ci sono due sfere individuali che entrano in contatto, facendo attenzione si può notare la loro distanza. Poi, in un solo istante, di deve  comprendere se l'altra sfera è "amica o nemica", se occorre porsi in difesa o se aprirsi in un abbraccio.
In questo istante ci sono tutte le differenze di cultura, di postura, di esperienza, amche di momenti personali, di emozioni...
In nemmeno un secondo ci si deve chiedere se entrare in un altrui spazio e come chiedere permesso; ci si deve rendere conto se è corretta una stretta di mano, o un inchino, o un bacio sulla guancia.

Nel suo romanzo (di prossima pubblicazione farmalibri) UGO racconta di aver che in Iraq aveva avuto amico un dirigente di Pechino, tanto amico che lui era l'unico che potesse abbracciarlo. Annota: "Mi sembrava di abbracciare una nuvola." Alberto Mangel inizia proprio raccontando di Dante alle pendici del Monte Purgatorio, quando incontrò il musicista Casella. I due si vennero incontro e cercarono di abbracciarsi, ma Dante si ritrovò a stringere l'aria».


Nota: in sede di Arteterapia sono molte le attività che invitano a far "incontrare" e "dialogare" le proprie sfere, ad esempio con le statue fluide in TeatroTerapia, con l''invito all'abbraccio del Tango o col Dialogo Gestuale in DanzaMovimentoTerapia, con il Tuoi Shou nel TaiJiQiGong eccetera. Comunque la finalità di tutte queste attività, ritornando all'idea di una Grammatica del Movimento, è quella di creare consapevolezza della propria sfera strutturale, energetica e mentale, imparare a comprendere segni del corpo, di quale energia e di quale intenzione.

Rito n.2 ORATION - Radio Caga

Tai Ji Tango Baguà

Alberto_Manguel


https://rep.repubblica.it/pwa/robinson/2020/02/11/news/alla_ricerca_degli_abbracci_perduti-248277590/